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Google ricaricherà le sue Google Car elettriche tramite il Wireless

IL FCC, che regolamenta le telecomunicazioni negli USA, ha pubblicato un dossier dal quale si evince come Google stia pensando a ricaricare le proprie auto a guida autonoma tramite un meccanismo di ricarica a risonanza magnetica.

Auto
Pubblicato il 11 febbraio 2016, alle ore 16:08

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Google ricaricherà le sue Google Car elettriche tramite il Wireless
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Alcune indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti lasciano intendere come Google, il colosso che è alla base di molteplici servizi del web (Gmail, Gdocs, Maps, Picasa), stia pensando alla tecnologia wireless, a risonanza magnetica, per ricaricare le sue auto elettriche (a guida autonoma).

In particolare l’indiscrezione viene, indirettamente, dal FCC, l’ente che negli States si occupa di regolamentare le telecomunicazioni (via telefono, internet e satellite) e di vigilare sul corretto uso delle frequenze radio. A tal proposito, sembra – in base alla documentazione pubblicata online dal FCC – che alcune aziende del settore “e-charging” abbiano richiesto l’autorizzazione per condurre degli esperimenti presso Mountain View, il noto quartier generale di Google (o meglio, di Alphabet che ne è, ormai, la casa madre).

Tra le aziende in questione, spicca – senz’altro – la Hevo Power che ha sviluppato un’ottima tecnologia a risonanza magnetica in grado di erogare, all’auto bisognosa di ricarica, un flusso energetico di 1,5 KW. In sostanza, il sistema di Hevo Power prevederebbe una power station posta sulla base del terreno (anche nel manto stradale) sulla quale (o in prossimità della quale, a 15 passi) dovrebbe fermarsi l’auto: a questo punto, la power station riconoscerebbe, dal codice univoco, il sensore di ricarica wireless presente nel veicolo e passerebbe ad erogargli l’energia necessaria.

ricarica-wireless

L’utente (conducente o passeggero che sia) potrebbe monitorare l’avanzamento della ricarica dallo smartphone e, grazie alle opportune statistiche condivise con gli ingegneri di Hevo, avrebbe tutti gli strumenti per ottimizzare il processo di ricarica in questione.

Agli esperimenti previsti nella documentazione messa online dal FCC, sarebbe presente anche la Momentum Dynamics che ha realizzato una soluzione simile, definita più avanzata (ma è da verificare), in grado di erogare energia ai veicoli elettrici “attraverso aria, acqua e ghiaccio…ovvero attraverso tutte le condizioni atmosferiche”.

Al momento non sappiamo quando partiranno i test in questione ma è sicuro che, implementando la ricarica wireless nelle proprie auto a guida autonoma, Google libererà i passeggeri di un’altra fastidiosa incombenza dopo quella della guida: quella del rifornimento.

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Cosa ne pensa l’autore

Ruggero Lucchesi - Questa è davvero una questione interessante. Le auto elettriche di oggi, normali, ibride o autonome che siano, hanno lo spiacevole inconveniente di doversi fermare alle centraline alle quali, il conducente, deve collegare il veicolo per la ricarica. Sarebbe già un passo avanti fermarsi e basta, su una piazzola di ricarica, ed attendere una mezz'oretta per ottenere almeno l'80% di ricarica dell'auto. Meglio ancora sarà il realizzare strade che contengano, nell'asfalto, sia la tecnologia per immagazzinare l'energia del sole, sia quella per ricaricare le auto tramite la risonanza magnetica. Allora potremmo davvero fare ciao ciao alle stazioni di rifornimento. Sì, anche a quelle tradizionali.

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Commenti
Evelin Felice

12 febbraio 2016 - 10:04:08

Io trovo il tutto davvero geniale

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Ruggero Lucchesi

12 febbraio 2016 - 10:09:17

Geniale è la parola giusta

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