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Alfa Romeo Giulietta: dopo un decennio di successi arriva il momento della pensione

Mancano pochi giorni al definitivo stop alla produzione della berlina compatta del Biscione, un modello che, seppur capace di raggiungere buoni risultati commerciali, non verrà almeno per il momento sostituito da un erede.

Auto
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 12:04

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Alfa Romeo Giulietta: dopo un decennio di successi arriva il momento della pensione

Non avrà conquistato il cuore dei puristi del Biscione, ciononostante per oltre un decennio Alfa Romeo Giulietta ha tenuto alta la bandiera dello storico brand milanese. Presentata nel 2010 in occasione del centenario del marchio, dopo aver riproposto un nome storico dell’automobilismo mondiale, Giulietta ha degnamente appagato la clientela desiderosa di poter guidare una valida due volumi di dimensioni compatte

Caratterizzata da un look dinamico e sportiveggiante, nella sua lunga carriera ha saputo tener testa a diverse oltre che prestigiose concorrenti teutoniche, poi il passare degli anni e la crescente richiesta di crossover e suv l’hanno resa meno appetibile, facendole perdere l’appeal dei tempi migliori.

Lo stop alla produzione che giungerà nei prossimi giorni, è quindi un atto dovuto che ricalca in pieno la recente tradizione FCA, che negli ultimi anni ha in più di un caso forzatamente tenuto in vita modelli ben oltre i canonici 6-7 anni imposti dalle odierne logiche del settore auto.

Dal prossimo anno la media del segmento C sparirà dunque mestamente dalle linee di produzione, mettendo in apprensione i lavoratori dello stabilimento di Cassino. Anche i sindacati hanno espresso più di una perplessità perché, stando a quanto emerso, all’interno dell’impianto ciociaro verrà prodotto il suv Maserati Grecale, modello completamente differente che, essendo anche più costoso, non raggiungerà gli stessi volumi di vendita garantiti dall’erede della 147. 

Per quanto riguarda la nuova generazione della Giulietta, al momento è difficile immaginare che la dirigenza possa riproporre un nuovo modello sulla falsariga di quello uscente: le berline compatte a 5 porte del segmento C non godono più dell’appetibilità di un tempo. Tutto ciò non significa affatto che il celebre marchio di Arese abbia intenzione di abbandonare questa fascia di mercato, tra le più redditizie in fatto di immatricolazioni a livello continentale. Tra circa un anno arriverà infatti il nuovo C-Suv Tonale che sarà però prodotto a Pomigliano d’Arco, mentre per la nuova serie della Giulietta – sempre se vedrà mai la luce – non resta che attendere il primo piano industriale di Stellantis, il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione tra PSA e FCA.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Non sarà forse un modello che ricalca la storica tradizione del marchio, resta il fatto che Giulietta è un’auto che in molti non disdegnerebbero di comprare anche oggi. Pur superata sotto molti aspetti, mantiene il suo fascino che la rende unica nel suo genere e che continuerà a far gola anche nei prossimi anni, specie tra coloro che all’onnipresente tecnologia continuano a prediligere le emozioni alla guida.

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