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Wimbledon, il sogno di Matteo Berrettini si ferma in finale contro Novak Djokovic

Matteo Berrettini deve arrendersi a Novak Djokovic perdendo la finale di Wimbledon con il risultato di 3-1 (6-7, 6-4, 6-4, 6-3). Per il serbo si tratta del ventesimo Slam vinto.

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Pubblicato il 12 luglio 2021, alle ore 05:42

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Wimbledon, il sogno di Matteo Berrettini si ferma in finale contro Novak Djokovic

Non basta dare il 100% per battere un giocatore fenomenale come Novak Djokovic. Il percoso di Matteo Berrettini al Wimbledon però va tutt’oggi lodato e ricordato, ove è partito dalla vittoria contro Guido Pella al primo turno per poi battere in successione Botic van de Zandschulp, Aljaž Bedene, Il’ja Ivaška, Félix Auger-Aliassime e Hubert Hurkacz.

Novak Djokovic concede solamente il primo set all’italiano, ove da un vantaggio iniziale di 5-2 si fa recuperare perdendo ai tie-break, ma appena inizia ad alzare il livello inizia a inalare colpi di classe vincendo i successivi set con i risultati di 6-4 6-4 6-3. Per il serbo, che si trattava della sua trentesima finale di un Grande Slam, raggiunge Roger Federer e Rafael Nadal fermi a venti Slam vinti.

La partita

Il primo set inizia abbastanza male per Novak Djokovic, ove già dal primo game dimostra di avere difficoltà a mantenere il proprio servizio concedendo successivamente una palla break a Matteo Berrettini senza però sfruttarla. La partita quindi si porta 2-1, quando il tennista italiano viene brekkato fino al 5-2. Qui però Matteo prima mantiene il suo servizio e poi controbrekka Djokovic portandosi sul 5-4. Il set si porta poi ai tie-break, vinti da Berrettini con il risultato di 4-7.

Nel secondo set Novak Djokovic alza il livello, brekkando due volte Matteo Berrettini e portandosi sul 4-0. L’italiano però non si arrende, e dopo un parziale di 5-1 controbrekka Djokovic e mantiene il suo servizio, ma non gli riesce il miracolo capitato al primo set e deve quindi cedere al 6-4 di Nole.

Nel terzo set Berrettini perde il servizio sul 2-1 di Djokovic, che però arranca nei successivi game. Infatti Matteo Berrettini ha più di una occasione di recuperare il suo svantaggio, sprecando parecchie palle più per meriti del serbio che per demeriti suoi e il set quindi termina 6-4.

Nel quarto set Nole, che probabilmente sente la tensione, inizia a innervosirsi e non viene aiutato dal pubblico che invoca a ogni occasione il nome di Matteo Berrettini. Il serbo però si carica nei momenti di difficoltà, brekkando l’italiano al settimo e nono game, vincendo così 6-3 e portandosi a casa il sesto Wimbledon.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Ho sognato una sua vittoria, ma realisticamente era difficile ed infatti è stato così. Berrettini però ha dato davvero tutto, e se Djokovic fosse leggermente più umano la finale sarebbe ancora aperta. Ma, contro un giocatore del genere, bisogna solamente inchinarsi e "sperare" in una giornata "no" che raramente capita.

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