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Sci, gli infortuni più frequenti e come evitarli

Dall’atleta professionista al semplice appassionato della settimana bianca: ogni sciatore rischia di cadere e farsi male. Quali sono gli infortuni più ricorrenti in pista e i consigli per prevenirli.

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Pubblicato il 14 maggio 2018, alle ore 11:00

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Sci, gli infortuni più frequenti e come evitarli

I traumi più comuni causati da una caduta dagli sci riguardano articolazioni come ginocchio e caviglia, ma spesso sono anche mano, polso, spalla e schiena a pagare le conseguenze di una scivolata.

Ginocchio

Il ginocchio è considerato il tallone d’Achille degli sciatori. Secondo la Federazione Internazionale Sci (FIS) il 40% degli infortuni tra gli atleti delle edizioni tra il 2006 e il 2016 della Coppa del Mondo ha riguardato proprio il ginocchio. Si tratta di un’articolazione particolarmente sollecitata dalle forze di torsione, flessione e rotazione del corpo; quando queste superano la capacità di resistenza del legamento, provocano distorsioni e rotture del menisco o del legamento stesso.

Mano, pollice e polso

Durante la caduta, la forza esercitata dal bastoncino sulle dita della mano può causare la rottura del legamento ulnare del pollice. Per questo motivo, quello al pollice è considerato un infortunio “tipico” dello sciatore – come il gomito lo è per il tennista e la spalla per il nuotatore. Anche il polso è soggetto a fastidiosi traumi: basta una banale caduta con la mano tesa per rischiare una frattura al radio distale. Secondo la FIS, le lesioni alla mano e al polso contano insieme il 10% degli infortuni tra i professionisti dello sci alpino.

Schiena e collo

Durante una discesa, la colonna vertebrale e i muscoli della schiena e del collo vengono sollecitati dai movimenti del busto tipici dello “slalom”. Non è affatto raro tornare a casa dalla settimana bianca con la classica lombalgia, o ancor peggio essere colpiti sulla pista dal fastidioso colpo di frusta, che costringe a letto e al riposo assoluto per giorni interi.

Gli infortuni alle articolazioni dell’arto superiore sono i più frequenti quando si scia, ma anche i più facili da curare. In Italia ci sono strutture d’eccellenza, come la Clinica San Francesco di Verona, che effettuano interventi di chirurgia del polso e della mano con tecniche mini-invasive, che permettono una convalescenza indolore e un rapido recupero funzionale. I traumi alla schiena, al contrario, sono meno frequenti ma potenzialmente molto più pericolosi (persino invalidanti) soprattutto se è coinvolta la colonna vertebrale.

Come abbiamo visto, basta un attimo di distrazione per rovinare la vacanza sulla neve. Per prevenire problemi muscolari, è utile arrivare sugli impianti ben allenati, con un buon tono muscolare; prima di entrare in pista è sempre d’obbligo qualche minuto di stretching e riscaldamento. Quando si accusa un po’ di stanchezza bisogna fermarsi e riposare. Ultima, ma non ultima, la prudenza: indossare sempre il casco, non eccedere con la velocità e rispettare tutte le norme di sicurezza.

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