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Novak Djokovic vince il ricorso contro la cancellazione del visto: "Sono stato messo in una posizione imbarazzante"

Nella notte italiana è andata in onda, anche in streaming, la decisione del tribunale australiano sulla presunta irregolarità del visto di Novak Djokovic.

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Pubblicato il 10 gennaio 2022, alle ore 10:22

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Novak Djokovic vince il ricorso contro la cancellazione del visto: "Sono stato messo in una posizione imbarazzante"

Il processo a Novak Djokovic è stata tra le vicende più chiacchierate delle ultime settimane. Il tennista serbo su Instagram ha annunciato di essere pronto a partecipare agli Australian Open grazie a una esenzione medica ottenuta e approvata dai vertici di Tennis Australia, ma una volta sbarcato all’aeroporto di Tullamarine è iniziato il proprio incubo.

Viene immediatamente fermato dalle autorità australiane e, dopo un interrogatorio durato circa sette ore, a Djokovic viene bocciato il proprio visto alloggiando quindi al Park Hotel, luogo utilizzato dall’ufficio immigrazione australiano per alloggiare i richiedenti asilo e le persone che non sono in regola con visto.

Il tribunale dà ragione a Novak Djokovic

Verso le 1 del mattino in Italia si è deciso il futuro di Novak Djokovic in Australia, con la Corte Federale di Melbourne che ha accolto la versione dei suoi legali, accettando quindi la tesi dell’esenzione dal vaccino anti-Covid-19 (basata soprattutto su una presunta positività al virus avvenuta nella metà del mese di dicembre).

Sin da subito il giudice, come riportato testualmente dal sito “Fanpage”, ha spezzato una lancia a favore del campione serbo: “Cos’altro avrebbe dovuto fare di più quest’uomo? Leggendo la documentazione resto un po’ scosso. È stata presa una decisione irragionevole.

In più a Djokovic sarebbe stato detto della sua cancellazione del visto alle ore 7:42. Il giudice Kelly ha detto che se a Nole fosse stato concesso fino alle 8:30, primo orario concesso dalle autorità per motivare la sua esenzione, avrebbe potuto consultare altre persone sulla decisione e difendersi meglio.

Va comunque detto che ora il Governo può decidere comunque di espellere Djokovic ed escludere una sua presenza sul suolo australiano per i prossimi tre anni. Intanto Djokovic ha rilasciato una breve dichiarazione in merito agli ultimi giorni passati: “Sono stato messo in una posizione molto imbarazzante dove alle quattro del mattino non potevo chiamare il direttore di Tennis Australia, non potevo interagire con nessuno del governo dello stato di Victoria attraverso Tennis Australia. Sono stato messo in una posizione molto scomoda”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Come era facilmente capibile già dagli ultimi giorni, Novak Djokovic aveva ragione in merito all'esenzione e ora potrebbe rimanere in Australia. Infatti la sua presenza è ancora in dubbio e il Governo potrebbe comunque espellerlo dal paese, ma sicuramente la battaglia legale vinta lo porta in vantaggio su ogni decisione presa dalla politica.

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