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NFL 2020, 1a settimana: Chiefs ok alla partenza, i Saints battono i Buccaneers e Brady

I Kansas City Chiefs esordiscono con un successo largo sugli Houston Texans. I New Orleans Saints di Brees battono i Tampa Bay Buccaneers di Tom Brady, nella sua nuova squadra, dopo un ventennio ai Patriots.

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Pubblicato il 15 settembre 2020, alle ore 17:24

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NFL 2020, 1a settimana: Chiefs ok alla partenza, i Saints battono i Buccaneers e Brady

La 1a settimana della NFL 2020 ha preso vita con il Thursday Night vinto dai Kansas City Chiefs, campioni in carica, contro gli Houston Texans per 34-20; ottimo l’esordio di Patrick Mahomes con 211 iarde e 3 touchdown messi a segno, con tutta la squadra già in forma per affrontare una nuova sfida con i migliori presupposti, mentre Houston deve rivedere qualcosa in una gara incerta. I New Orleans Saints piegano i Tampa Bay Buccaneers per 34-23: la sfida tra le leggende viene vinta da Drew Brees, che fa meglio di un Tom Brady non perfetto, all’esordio con i Buccaneers dopo quasi un ventennio ai Patriots; vince la squadra più forte e più oliata nei meccanismi.

Nel Sunday Night, i Los Angeles Rams regolano i Dallas Cowboys per 20-17: partenza complicata per una delle favoritissime, i Rams, contro dei Cowboys sempre pericolosi in ogni contesto. La difesa di Los Angeles fa meglio e guadagna un successo prezioso per cominciare con il passo giusto. Gli Arizona Cardinals battono a sorpresa in trasferta i San Francisco 49ers per 24-20: la squadra finalista perdente allo scorso SuperBowl concede troppo ai cardinali, che sfruttano ogni occasione in modo cinico e vincono, partendo bene per cancellare le ultime pessime annate. I Green Bay Packers sfondano sul campo dei Minnesota Vikings per 43-34 nella gara più divertente di tutta la giornata, ricchissima di touchdown e di mille capovolgimenti di fronte.

NFL: le altre partite

I Seattle Seahawks battono fuori casa gli Atlanta Falcons per 38-25: buona la prima per Wilson e compagni, che hanno la prevalenza grazie alle corse sulla squadra della Georgia, che ha rinforzato l’organico per puntare ai playoff ed alle posizioni migliori, ma che si ritrova senza successo a causa di un gioco ancora da approntare. I Baltimore Ravens distruggono i Cleveland Browns per 38-6 sfoggiando la stessa forza dell’annata passata e basandosi sul gioco versatile del quarterback Jackson, mentre nubi pesanti si abbattono già sui Browns, che partono da fermi nell’ennesima stagione del riscatto. In uno dei due Monday Night, i Tennessee Titans la spuntano sul campo dei Denver Broncos per 16-14: memori di un’annata positiva, i titani faticano ma regolano all’ultimo i Broncos, che perdono per colpa di un field goal errato allo scadere.

Esordio vincente per i Las Vegas Raiders in casa dei Carolina Panthers per 34-30: trasferitisi in Nevada, la squadra dei pirati vince in Carolina del Nord giocando in modo aperto e sfruttando al meglio i propri incursori nella end zone. Nuovo nome per il Washington Football Team e vittoria per 27-17 contro i Philadelphia Eagles di un Wentz che regala due intercetti mortali per la propria squadra, mentre la squadra della capitale offre un complesso di gruppo finalmente interessante. I New England Patriots abbattono i Miami Dolphins per 21-11, con Cam Newton che raccoglie la pesantissima eredità di Brady alla guida dei patrioti, che trova però subito armonia di gioco e di schemi. I Buffalo Bills affossano i New York Jets per 27-17 dimostrandosi superiori e con la squadra in verde che ha già mostrato lacune preoccupanti, con vista su un’altra stagione complessa.

I Jacksonville Jaguars sorpassano per 27-20 gli Indianapolis Colts sovvertendo i pronostici della vigilia e provando a riscattare l’ultima stagione irta di difficoltà; nel secondo Monday Night, i Pittsburgh Steelers piegano fuori casa i New York Giants per 26-16 con l’inossidabile Roethlisberger ancora protagonista e con New York che commette troppi errori; I Chicago Bears debuttano vincendo in casa dei Detroit Lions per 27-23, per raggiungere la zona playoff in una delle tante sfide del circondario dei grandi laghi americani; i Los Angeles Chargers elettrizzano fuori casa i Cincinnati Bengals per 16-13, con una vittoria sudata e con la partenza con sconfitta dei Bengals, reduci da una stagione tra le più brutte della propria storia.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - In una giornata d'esordio ricca di temi tecnici della NFL 2020, è impossibile che non balzi all'occhio il panorama spettrale degli stadi completamente vuoti, dove solitamente registrano il tutto esaurito con il pubblico che va, a seconda dei casi, dai 60.000 ai 100.000 spettatori per gara; gli effetti sonori del tifo di casa, i cartonati e le tribune addobbate non potranno mai restituire quell'atmosfera unica che il football americano offre negli Stati Uniti ad ogni settimana. Che questo sia l'unico anno con gli stadi chiusi al pubblico, perché osservare lo spettacolo del football senza i tifosi lascia il bicchiere sempre mezzo vuoto.

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