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NFL 2017, SuperBowl LII: Philadelphia e Foles trionfano nella partita dei record

I Philadelphia Eagles sono per la prima volta campioni nel SuperBowl più bello di tutti i tempi, sicuramente dal punto di vista offensivo; a Minneapolis, Foles e compagni vincono 41-33 sui New England Patriots della leggenda Tom Brady.

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Pubblicato il 5 febbraio 2018, alle ore 22:34

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NFL 2017, SuperBowl LII: Philadelphia e Foles trionfano nella partita dei record

Il SuperBowl LII, svoltosi a Minneapolis, ha visto trionfare nella NFL i Philadelphia Eagles per 41-33 sui New England Patriots: i neocampioni erano sfavoriti rispetto agli ex detentori del titolo, a fare la differenza è stata la percentuale più alta di realizzazioni in una gara memorabile, probabilmente la più bella di sempre, almeno dal punto di vista offensivo.

I Philadelphia Eagles partono nel primo quarto con Foles come quarterback e come attacco che ha alcune certezze importanti, il ricevitore Jeffery, il tight end Ertz e i runner Blount e Ajayi. Si comincia proprio con il vantaggio degli Eagles con un field goal di Elliott, il pareggio di New England è quasi immediato con un field goal di Gostoski, poi, alla fine del quarto, c’è il touchdown per gli Eagles di Jeffery su lancio incredibile di Foles: Elliott sbaglia però il punto addizionale, così il primo quarto si chiude sul 9-3.

Nel secondo quarto New England, con i suoi assi (Brady come quarterback, White come runner, Amendola come ricevitore e Gronkowski come tight end) tenta di affacciarsi, ma Gostkowski sbaglia un field goal, poi c’è un touchdown di Philadelphia: Blount colpisce in corsa, si tenta la conversione da due punti per rimediare al punto perso in precedenza, senza riuscirci. Finalmente compare New England, che prima manda tra i pali il field goal di Gostkowski, poi c’è il touchdown di White in corsa, anche questo non completato col punto addizionale, perché Gostkowski colpisce il palo. Gli Eagles sono in partita e prima dell’intervallo c’è la giocata magica della serata: la palla va a Jeffery anziché a Foles, il quale entra in area di meta come un ricevitore, Jeffery passa all’indietro a Burton che lancia comodo verso Foles che segna il touchdown del 22-12 per Philadelphia alla pausa lunga.

Nell’intervallo c’è spazio per il grande show di Justin Timberlake, che con scenografie semplici, ad effetto e con centinaia di comparse incanta il pubblico di Minneapolis con i suoi più grandi successi, con il suo tipico stile da ballerino e con un omaggio toccante al pianoforte al defunto “Principe di Minneapolis”, il grande Prince.

Nel terzo quarto Brady segna con rapidità un touchdown consegnato nelle mani di Gronkowski, Philadelphia colpisce con la grande giocata di Clement, con un possesso in touchdown incredibile, da equilibrista. New England risponde di nuovo con efficacia con Tom Brady che spedisce in touchdown Hogan: il punteggio alla fine del terzo quarto è equilibrato, 29-26 per Philadelphia.

Il quarto periodo diventa decisivo: per prima cosa Elliott marca per Philadelphia un field goal da 42 iarde, subito dopo, su azione di New England, Brady porta in vantaggio la sua squadra per 33-32 con il touchdown di Gronkowski. A questo punto Philadelphia reagisce senza paura e, dopo una lunga azione, porta Zach Ertz in touchdown, con una conversione da due punti fallita: Phialdelphia è avanti 38-33.

A New England serve un touchdown: il drive decisivo dei Patriots, però, si chiude subito con l’unico vero, fatale errore di Brady: i difensori degli Eagles prendono il quarterback, che perde palla per la pressione di Graham, e Barnett raccoglie, diventando l’eroe della difesa di Philadelphia. Vicini al touchdown, agli Eagles basta ottenere un avanzamento di dieci iarde per vincere la partita, che non riesce: Elliott calcia il field goal del 41-33, fornendo a Brady però la possibilità di organizzare un touchdown miracoloso con relativa conversione da due punti. I Patriots avanzano interrompendo il tempo ma, quando mancano cinque secondi alla fine, Brady deve provare il tutto per tutto, lancia in area di meta trovando la deviazione dei difensori degli Eagles: Phialdelphia vince il SuperBowl LII per 41-33.

Questo SuperBowl verrà ricordato come il più bello di sempre per molti dati di fatto: perché sempre in bilico, per le iarde in lancio totalizzate (1.151 tra le due squadre, record non solo per i SuperBowl, ma anche per ogni partita ufficiale della NFL di sempre, dal 1921 ad oggi). Poi ci sono state le giocate da ricevitore dei quarterback, i calci sbagliati e i big play (le grandi giocate) in serie.
Capitalizzando il tutto, Philadelphia raggiunge il sogno della vittoria NFL con un quarterback di riserva, Foles, e con un attacco che ha fatto di più della sua celebrata difesa.

In quanto a partecipazioni, per la coppia Belichick (allenatore dei Patriots) e Brady si tratta del nono SuperBowl, di cui cinque vinti, ma questa volta i miracoli del quarterback non sono arrivati.

Sembrerebbe che Brady giocherà anche la prossima stagione, così come Belichick rimarrà di nuovo in panchina per la diciannovesima stagione con i Patriots, per tentare una nuova scalata alla vittoria.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il SuperBowl LII non poteva generare minimamente sonno nella nottata italiana: le giocate sono state incredibili e una di fila all'altra; i due quarterback, Foles e Brady, hanno guidato da maestri le loro squadre. Philadelphia vince nel modo più incredibile, con un quarterback di riserva, Foles, che voleva da tempo dimostrare il proprio indiscusso valore, mettendo in luce anche il fatto di essere decisivo e di non aver alcun timore di sfidarsi con Brady ed i Patriots. La leggenda dei Patriots ha giocato una partita perfetta, con lanci chirurgici, tranne per il decisivo dettaglio della palla persa a fine gara. Non poteva esserci finale migliore per questa stagione NFL, con già due spunti di interesse spasmodico per la prossima annata: Philadelphia dovrà scegliere quale quarterback tenere tra l'idolo Foles ed il fenomeno Wentz, infortunato: la convivenza quest'anno ha funzionato, ma difficile l'anno prossimo pensare uno di questi due in panchina, quindi ci sarà un gran mercato. Per i Patriots tutti vogliono ammirare la prossima, forse ultima, stagione di Brady, che vuole vincere ancora a 41 anni suonati, non impossibile per una leggenda vivente come lui.

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