Mondiali di ciclismo 2017 in Norvegia: Sagan marca lo storico tris

Il fuoriclasse slovacco Peter Sagan vince il suo terzo Mondiale consecutivo: mai nessuno come lui, neanche gli assi del passato erano riusciti in precedenza in questa impresa. Per l'Italia buon quarto posto di Matteo Trentin.

Mondiali di ciclismo 2017 in Norvegia: Sagan marca lo storico tris

Nessuno mai come lui, Peter Sagan: a vent’anni il ragazzino slovacco era già noto a tutti per essere un fuoriclasse in uno sport nel quale di solito si diventa professionisti a 23 anni, ma la classe di questo portento lo ha visto vincere gare sin dai primi anni di carriera; tantissime vittorie e maglie nei grandi giri, ma, fino al 2015, la maglia iridata era un tabù.

Poi la vittoria di Richmond ha lanciato ancora di più le quotazioni di Sagan, che ha vinto anche a Doha nel 2016. Nel 2017 i mondiali di ciclismo si sono disputati a Bergen, in Norvegia: l’Italia per l’occasione ha schierato una squadra competitiva che puntava tutto sullo spunto veloce di Matteo Trentin, vincitore di diverse tappe nell’ultima Vuelta a Espana. L’obiettivo del c.t. Davide Cassani era quello di portare il gruppo compatto fino all’arrivo per giocarsi tutto in volata.

La gara vede la classica fuga di un gruppo di corridori semisconosciuti, comandati dal talento del noto costaricense Amador, ottimamente piazzato al termine dell’ultimo Giro d’Italia. I gregari ed i passisti fanno rientrare il gruppo su questi fuggitivi a 70 km dal traguardo e nei giri finali ci provano i big dallo spunto rapido e velenoso: Gallopin e Alaphilippe, francesi, provano lo spunto, ma gli italiani Ulissi e Moscon, nel ruolo di stopper, bloccano le velleità dei transalpini.

Tutto secondo il copione del c.t. azzurro, quindi: la salita posta a pochi chilometri dal traguardo non vede primeggiare un attaccante ed il gruppo giunge compatto al triangolo rosso dell’ultimo chilometro.

Sono in trenta a giocarsi la vittoria; Sagan, con l’intelligenza propria di un campione, segue le ruote più veloci del gruppo che vede mutare sempre coloro che tirano in testa nelle ultime centinaia di metri. Sagan sceglie sempre le ruote giuste da seguire e parte in uno scatto fulminante: alcuni avversari provano la rimonta, ma lo slovacco riesce a tenere la testa fino alla fine: vince Sagan davanti a Kristoff (Norvegia), che ha sfiorato il trionfo iridato in casa, e Matthews (Australia); Trentin giunge quarto e comunque porta a casa un buon risultato per gli azzurri.

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