Milano-Sanremo 2026: Tadej Pogačar vince dopo una caduta e firma la sua prima Classicissima

Il campione del mondo conquista per la prima volta la Classica di Primavera al termine di una rimonta incredibile. Battuto sul traguardo il britannico Tom Pidcock. Sul podio anche il belga Wout Van Aert.

Milano-Sanremo 2026: Tadej Pogačar vince dopo una caduta e firma la sua prima Classicissima

Una giornata che poteva trasformarsi in un incubo e che invece si conclude in trionfo per lo sloveno Tadej Pogačar, che per la prima volta nella sua straordinaria carriera vince la Milano-Sanremo, la Classicissima. Il campione del mondo si impone sul traguardo di via Roma al termine di una volata al cardiopalma contro il britannico Tom Pidcock, l’unico capace di resistere agli attacchi, sulla Cipressa e sul Poggio, del capitano della UAE Team Emirates XRG.

La gara, disputata su un percorso di 298 km con partenza da Pavia e arrivo a Sanremo, ha vissuto i momenti più intensi negli ultimi 30 km, subito dopo una caduta nella testa del gruppo che ha coinvolto una decina di corridori, tra cui proprio Pogačar e Wout Van Aert, spezzando di fatto il plotone.

Rimontato in sella con vistose ferite sulla gamba e sulla coscia sinistra, Pogačar — aiutato dai compagni di squadra — ha iniziato una rincorsa che si è rivelata epica. Il lungo inseguimento si è concluso ai piedi della Cipressa, scortato da Brandon McNulty, quando il campione sloveno ha lanciato il primo attacco, seguito solo da Tom Pidcock e dall’olandese Mathieu Van der Poel, vincitore della Classicissima nel 2023 e nel 2025.

I tre sono transitati in vetta alla Cipressa con un vantaggio di una trentina di secondi, ridotti poi della metà ai piedi dell’ultima salita, il Poggio di Sanremo. Qui Pogačar ha sferrato un nuovo attacco che ha messo fuori gioco Van der Poel, mentre Pidcock — fresco vincitore della Milano-Torino — è riuscito a neutralizzarlo.

La coppia di testa si è presentata allo sprint finale con l’incubo del possibile rientro di Van Aert, che aveva tentato una rimonta disperata. Nella volata conclusiva è bastata mezza ruota al campione del mondo per conquistare per la prima volta questo traguardo, al sesto tentativo e dopo due terzi posti consecutivi. Terzo Van Aert, a soli 4 secondi, davanti a Mads Pedersen, Corbin Strong e Andrea Vendrame, primo degli italiani.

“Crazy race”, ha commentato il vincitore, che ora mette nel mirino l’unica Classica Monumento che ancora manca nel suo palmarès: la Parigi-Roubaix, in programma il prossimo 12 aprile.

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