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La wrestler Hana Kimura muore suicida a 22 anni

È morta, parrebbe suicida, all'età di 22 anni, la wrestler giapponese Hana Kimura, famosa per il reality di Netflix “Terrace House”. Dagli ultimi messaggi sui social network sembrerebbe emergere una situazione legata al cyberbullismo.

Altri sport
Pubblicato il 26 maggio 2020, alle ore 21:13

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La wrestler Hana Kimura muore suicida a 22 anni

Hana Kimura era già diventata una famosissima lottatrice di wrestling, famosa per il suo sorriso ed i capelli rosa, ed anche per aver partecipato all’ultima stagione di un reality show su Netflix, Terrace House. La sua agenzia, Stardom Wrestling, ha confermato la notizia della morte della sportiva, chiedendo ai suoi fan di rispettare la sua memoria in un momento così drammatico. Ci sono molte ipotesi che spingerebbero a ritenere la causa della morte il suicidio, anche perché di recente aveva pubblicato molti messaggi in cui diceva chiaramente che era stata vittima di bullismo.

L’ultima storia Instagram che ha pubblicato, e che risale a venerdì scorso, mostra una foto di Hana con il suo gatto e una didascalia piuttosto inquietante che recitava semplicemente “Addio“.  Insieme a questa ci sono anche i messaggi su Twitter in cui la sportiva aveva pubblicato tutta la sua disperazione e immagini di autolesionismo. “Non voglio più essere un essere umano, recitava quello più emblematico. A quanto pare, tutto nasce dagli insulti degli haters che da mesi non la lasciavano in pace.

A dispetto del suo ruolo sul ring, estremamente esuberante, e dei capelli rosa, era comunque una ragazza riservata e molto timida. Per questo motivo era anche diventata uno dei personaggi più amati di Terrace House, uno show che mette insieme sotto lo stesso tetto sei sconosciuti in cerca di amore. In molti, infatti, avevano imparato a conoscerla anche al di fuori dell’ambiente del wrestling, proprio grazie alla partecipazione a questo reality show, molto amato negli Stati Uniti e seguito da milioni di fans.

Quando è stata data la notizia della sua scomparsa, gli esperti e soprattutto i suoi fan si sono espressi fortemente contro il cyberbullismo e hanno messo a fuoco gli effetti che questo può avere sulla mente umana. Addirittura, Yukio Hatoyama, ex primo ministro giapponese, si è espresso con un tweet a riguardo della morte della sua connazionale, dicendo che anche il Giappone deve iniziare a sanzionare chi prende di mira le proprie vittime on-line.

Tantissimi protagonisti del mondo dello sport si sono stretti intorno alla notizia esprimendo il loro cordoglio, come la campionessa di Impact Wrestling, Tessa Blanchard, il giornalista Adam Pacitti e Jamie Hayter, wrestler professionista inglese. Toccante anche il tweet di Su Yung che ha scritto: “Ti amerò sempre e mi mancherai, amica mio. Sei la mia sorellina“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marco Barsanti

Marco Barsanti - Come sempre, ci si trova di fronte ad una società che non è preparata, nonostante si sia sviluppata proprio all'interno di questo contesto, a sopportare il fenomeno del bullismo, in particolare la pressione estrema di quello che deriva direttamente da internet. Purtroppo manca ancora tutta la formazione necessaria per aiutare le nuove generazioni a sopportare questo tipo di problema e per l'ennesima volta si è registrata una vittima innocente che avrebbe potuto essere aiutata davvero con poco.

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