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Giro d’Italia trionfa Quintana, l’italiano Aru è terzo

La passerella finale serve solo a rendere ufficiale la vittoria del 97esimo Giro d'Italia per Quintana, che precede l'altro colombiano Rigoberto Uran e l'Italiano Fabio Aru sorprendentemente terzo

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Pubblicato il 2 giugno 2014, alle ore 09:12

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Giro d’Italia trionfa Quintana, l’italiano Aru è terzo

Si è chiuso quest’oggi con la passerella finale a Trieste il 97esimo Giro d’Italia. A vincerlo è stato il colombiano Quintana, che precede l’altro colombiano Uran e l’italiano Fabio Aru.

Un Giro d’Italia meritatissimo quello di Quintana, che dopo un inizio difficile per via di alcune cadute che gli avevano fatto perdere alcuni minuti, è riuscito a non abbassare la testa e a vincere due delle tappe più dure di questo giro, ossia quella del Val Martello dove ha guadagnato ben quattro minuti, e la cronoscalata di venerdì quando riuscì a vanificare anche l’ottima crono di Aru. L’equivoco del Val Martello non deve intaccare il giro stravinto di Quintana, che ha appunto dimostrato di essere il più forte di tutti.

Queste le parole del colombiano: “È’ indescrivibile quello che ho visto oggi, non lo dimenticherò mai. So che stanno festeggiando in Colombia, anche se è mattina presto, e questo mi riempie d’orgoglio. Avere qui mia madre, mio padre, mia moglie e mia figlia poi rende questo giorno perfetto. Ringrazio Dio, la squadra e la mia famiglia”.

Bene, comunque, anche Uran che ha sognato di portare la maglia rosa fino a quest’oggi ma col tempo si è reso conto di non essere il più forte. Per i colori italiani la nota positiva si chiama Fabio Aru, che è riuscito a conquistare un podio inaspettato perché per il sardo era possibile essere protagonisti, ma conquistare un posto sul podio era difficile. Invece, il corridore dell’Astana è riuscito anche a vincere la tappa di Montecampione ed è andato vicino anche alla vittoria della cronoscalata, dove solo un Quintana extraterrestre gli ha tolto la vittoria.

Male gli altri italiani che volevano fare classifica, stiamo parlando di Basso e Cunego, ma se per il primo l’età inizia a farsi sentire, dal veronese ci si aspettava qualcosa in più ed, invece, ancora una volta il suo giro è da ritenersi un fallimento. Bene Ulissi, che ha portato ben due vittorie ai colori italiani.

Ora per i corridori un paio di settimane per riposarsi per poi buttarsi nella tour de France nei primi giorni di luglio.

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