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Giro d’Italia, chiesta la modifica della tappa che doveva passare dal Mottarone

A chiedere agli organizzatori di modificare il percorso della 28esima tappa è stato il Ministro per le Infrastrutture, Enrico Giovannini. Il Giro doveva passare sul luogo della tragedia di domenica scorsa nella giornata di venerdì 28 maggio, ma non ci sarà.

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Pubblicato il 25 maggio 2021, alle ore 15:25

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Giro d’Italia, chiesta la modifica della tappa che doveva passare dal Mottarone

Ha colpito al cuore il mondo intero la tragedia che si è verificata domenica scorsa sul Mottarone, dove una cabina della funivia che collegava il lago di Stresa alla montagna è improvvisamente precipitata al suolo. All’interno c’erano 15 persone, 14 delle quali sono decedute. Si è salvato soltanto un bambino di 5 anni, che nel crollo della cabina ha perso i genitori, i nonni e il fratellino. Una immane tragedia che segnerà l’Italia per molto tempo. Per questo anche il mondo dello sport si è unito al dolore che ha colpito queste famiglie. Il Ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ha chiesto agli organizzatori del Giro D’Italia di modificare la traccia del percorso. 

La competizione doveva affrontare proprio la tappa del Mottarone nella giornata di venerdì 28 maggio. Ma per rispetto delle vittime gli organizzatori hanno deciso di modificare il tracciato e di non passare da quella montagna. L’esigenza di sospendere la tappa che passava proprio da Stresa è arrivata dallo stesso Ministro, che nella serata di ieri ha avuto una riunione tecnica con le autorità locali. Gli organizzarori hanno deciso quindi di annullare la tappa e modificare il percorso. La tappa era stata voluta proprio dalla Regione Piemonte per omaggiare Filippo Ganna, campione del mondo della cronometro che è nato e vive proprio nella zona. Dopo la tragedia di domenica nessuno però ha voglia di far passare la Corsa Rosa dal Mottarone.

Cambiamento da comunicare

Il nuovo percorso della tappa sarà comunque comunicato a breve. I ciclisti sarebbero dovuti partire da Abbiategrasso, per poi prolungarsi verso il Piemonte attraversando il Ticino risalendo verso il Lago Maggiore. Proprio in questo punto della risalita si sarebbe dovuto affrontare il GPM di prima categoria del Mottarone

Da qui ci sarebbe stata l’ascesa conclusiva dell’Alpe Motta, in Valsesia. Oggi il Giro subirà una pausa e si ripartirà domani, con la tappa Canazei-Sega di Ala. Venerdì prossimo comunque, anche senza la tappa del Mottarone si continuerà a salire, giungendo poi il 30 maggio prossimo in Piazza Duomo a Milano, dove si concluderà appunto la 104esima edizione della competizione ciclistica.

Tra l’altro il Mottarone è una montagna molto amata dai ciclisti, specialmente dagli escursionisti in mountain bike, che qui si recano spesso per affrontare i ripidi sentieri della montagna. Molto spesso anche gli appassionati di ciclismo salivano i loro mezzi in funivia per poter raggiungere la vetta del monte.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quella presa dagli organizzatori del Giro D'Italia è una saggia decisione. Bisogna infatti avere rispetto per tutte quelle vittime che ci sono state sul Mottarone, una tragedia che ha spezzato il cuore di tutti noi. Sulle cause del dramma sono in corso le indagini della Procura di Verbania, mentre la cittadina di Stresa è ancora sotto shock.

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