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Giro d’Italia: arrivano le Alpi, ecco il programma del fine settimana

Entra nel vivo la corsa rosa con le prime impegnative tappe di montagna. Dopo il ritiro di Dumoulin e la crisi di Yates nella crono, si attende la sfida tra Vincenzo Nibali e Primoz Roglic.

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Pubblicato il 22 maggio 2019, alle ore 16:19

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Giro d’Italia: arrivano le Alpi, ecco il programma del fine settimana

Dopo una prima parte di Giro d’Italia con un percorso privo di difficoltà, finalmente la corsa rosa entra nel vivo con la seconda parte che prevede cinque tappe di alta montagna, prima della cronometro finale di Verona.

Dopo il ritiro dell’olandese Tom Dumoulin, vincitore del Giro del 2017 e secondo lo scorso anno, gli uomini favoriti per la vittoria finale sono lo sloveno Primoz Roglic, vincitore delle cronometro di Bologna e San Marino e maglia rosa per le prime cinque tappe e Vincenzo Nibali, che ha contenuto il ritardo nelle prove contro il tempo. Un gradino più indietro il britannico Simon Yates e il colombiano Miguel Angel Lopez, che hanno perso terreno nella frazione a cronometro di San Marino.

Le prime vere salite di questa 102esima edizione del Giro d’Italia inizieranno giovedì 23 maggio con la 12esima tappa da Cuneo a Pinerolo di 156 km che prevede il primo G.P.M. di 1° categoria di questa corsa rosa, il Montuso, che si inizierà a scalare dopo 117 km di corsa. I corridori scollineranno in cima a quota 1.248 metri s.l.m., dopo quasi 9 km di salita con una pendenza media del 9,5%, prima di lanciarsi in discesa verso l’arrivo di Pinerolo.

Venerdì 24 maggio prima tappa di alta montagna di questo Giro e primo arrivo in salita, se si eccettua l’arrivo della cronometro di San Marino. Da Pinerolo a Ceresole Reale (Lago Serrù) per 196 km, la 13esima tappa prevede l’ascesa del Colle del Lys (1.311 metri s.l.m.), il Pian del Lupo (1.405 metri s.l.m.) e l’arrivo a quota 2.247 metri s.l.m. di Ceresole Reale dopo una salita finale, che tra falsopiano e salita vera misura ben 44 km.

Sabato 25 maggio ancora alta montagna e altro arrivo in salita. Si parte da Saint Vincent e si arriva a Courmayer (Skyway Monte Bianco) dopo soli 131 km, ma con ben 5 G.P.M.: il Verrayes (1.017 metri s.l.m. – 2° categoria), il Verrogne (1.582 metri s.l.m. – 1° categoria), il Truc d’Arbe (1.256 metri s.l.m. – 2° categoria), il Colle San Carlo (1.951 metri s.l.m. – 1° categoria) e l’arrivo di Courmayer (1.293 metri s.l.m. – 3° categoria).

Prima del secondo giorno di riposo, previsto per lunedì 27 maggio, la corsa rosa affronterà domenica 26 la 15esima tappa da Ivrea a Como di 232 km. Frazione con un percorso pianeggiante per i primi 160 km, e con 3 G.P.M. nella parte finale: la salita a Madonna del Ghisallo (2° categoria), l’ascesa a Colma di Sormano (2° categoria) e la breve, ma ripida, salita di Civiglio (3° categoria).

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Dopo una prima parte di Giro d’Italia abbastanza soporifera, finalmente arrivano le montagne che delineeranno le egemonie della corsa rosa. Tra le tappe di questo fine settimana occhio di riguardo per la 13esima e 14esima tappa con due arrivi in salita che promettono spettacolo. Tra i big molta la curiosità sulla tenuta di Roglic in salita. Vedremo se lo sloveno saprà rispondere agli attacchi di Vincenzo Nibali.

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