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Coronavirus: positivo Novak Djokovic, il numero uno mondiale del tennis e altri due tennisti

Il tennista numero 1 al mondo è positivo al Coronavirus e il torneo per beneficenza è stato organizzato senza rispettare le misure anti-coronavirus. Positivi almeno altri due tennisti.

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Pubblicato il 23 giugno 2020, alle ore 16:32

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Coronavirus: positivo Novak Djokovic, il numero uno mondiale del tennis e altri due tennisti

Il più famoso tennista al mondo e numero 1 della classifica ATP, Novak Djokovic, è risultato positivo al Coronavirus. Il test è stato effettuato quando lui, la moglie e i due figli sono tornati da Belgrado. Sia lui, che Jelena (così si chiama la moglie) sono risultati positivi, mentre i figli al momento sono negativi al tampone. Entrambi, però, sono casi asintomatici, quindi sono in “perfetta salute”.

Il torneo Adria Tour è stato organizzato dal tennista numero 1 al mondo per beneficenza senza, però, rispettare tutte le misure cautelative per evitare il contagio da Covid-19. Ciò ha comportato che anche altri due tennisti risultassero positivi al virus: uno di essi è il croato Borna Coric e il bulgaro Grigor Dimitrov.

Positivi al coronavirus diversi tennisti, tra cui l’organizzatore Novak Djokovic

Tutti i tennisti risultati positivi al nuovo Coronavirus occupano la top 50 dei tennisti mondiali. Ad esempio, Dimitrov è il 19esimo, mentre Coric è il 33esimo tennista maschio migliore al mondo. Domenica sera, pertanto, la competizione benefica è stata interrotta, non facendo disputare proprio il match di Djokovic.

L’evento è stato progettato per aiutare sia i tennisti affermati che quelli emergenti dall’Europa sud-orientale ad accedere ad alcuni match in un momento in cui i vari tour sono fermi a causa del Covid-19ha spiegato Djokovic. Ha affermato di aver organizzato il torneo proprio quando il virus creava meno danni, pensando che non ci fossero rischi per i partecipanti.

Purtroppo, come è già stato dimostrato più volte, il virus non è stato ancora sconfitto, pertanto quando le legislazioni impongono determinati comportamenti igienico-sanitari, è giusto rispettarli. L’augurio dell’organizzatore è quello che le condizioni non peggiorino e che si possa tornare il prima possibile alla vita “normale”. I test ai positivi saranno effettuati tra 5 giorni e la quarantena di 14 giorni sarà obbligatoria per ognuno di essi.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Purtroppo se ci sono delle limitazioni è perché effettivamente il problema del coronavirus non è risolto. Purtroppo, alcuni continuano a prendere sottogamba il fatto che un minor numero di contagi non significa obbligatoriamente che il virus stia scomparendo. Infatti, basta un primo evento pubblico non protetto e c'è di nuovo un contagio a catena.

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