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Ciclismo, è morto Aldo Moser: era in ospedale a causa del Covid-19

È morto all'età di 86 anni il ciclista Aldo Moser, fratello di Francesco. Nella sua ventennale carriera da ciclista professionista ha partecipato a ben quattordici edizioni del Giro d'Italia classificandosi quinto nel '56.

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Pubblicato il 3 dicembre 2020, alle ore 09:44

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Ciclismo, è morto Aldo Moser: era in ospedale a causa del Covid-19

Dopo un ricovero a Trento a causa del Covid-19 è scomparso Aldo Moser, il più anziano della sua famiglia che ha fatto la storia del ciclismo in Italia e in tutto il mondo. Nasce a Giovo, un piccolo comune di 2.500 mila abitanti della provincia di Trento, ed è il fratello maggiore di Enzo, Francesco e Diego, tutti ciclisti.

Prima di diventare professionista nel ’54 vince l’anno prima il trofeo “Piccolo Giro di Lombardia” posizionandosi davanti a Lino Ciocchetta e Ercole Baldini. Il primo successo importante però è la “Coppa Agostoni” del 1954, in cui completò il percorso in 4 ore e 48 minuti.

La carriera da professionista

Negli anni successivi è poi riuscito a trionfare nel “Gran Premio Industria e Commercio di Prato“, al “Gran Premio Ciclomotoristico“, due “Trofeo Baracchi” insieme a Ercole Baldini, una cronometro della “Manche-Ocean” e infine nel ’66 si portò a casa il “Giro delle Tre Province – Camucia“.

Nonostante non sia mai riuscito a vincere il Giro d’Italia, Aldo Moser viene ricordato soprattutto per le 14 partecipazioni in uno dei tornei più importanti di questo sport. Il miglior risultato è un 5° posto nel ’56 indossando due volte la maglia rosa, e proprio in quell’anno viene immortalato durante la Merano-Bondone mentre tenta di scavalcare un muro di neve che investì il gruppo durante la risalita dello Stelvio. Su degli 86 ciclisti partiti al mattino dovettero abbandonare la corsa ben 45 di loro (43 ritiri, 2 fuori tempo massimo).

Lascia un buon ricordo anche nella nazionale italiana, in cui veste quattro volte la maglia azzurra ai campionati del mondo di ciclismo su strada: a Frascati nel 1955, a Waregem nel 1957, a Reims nel 1958 e a Mendrisio nel 1971. La sua ultima stagione da professionista è nel ’73, ove corse nella Filotex (oggi chiamato Sanson-Campagnolo) con tre dei suoi fratelli: Enzo, Diego e Francesco.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Nonostante la sua carriera sia stata "appannata" dai successi del fratello Francesco, Aldo è riuscito a fare grandi cose nel mondo del ciclismo, portandosi a casa numerosi trofei ed entrando nel cuore degli amanti del ciclismo. Si tratta di una carriera degna di nota che non potrebbe mai passare inosservata.

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