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Argentina, giocatore di rugby muore dopo uno scontro con l’avversario

Un'atra tragedia su un campo, in questo caso di rugby, dove in uno scontro in area tra due giocatori, un giovane di 28 anni perde la vita con sgomento dei compagni che assistono impietosi.

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Pubblicato il 4 ottobre 2021, alle ore 10:26

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Argentina, giocatore di rugby muore dopo uno scontro con l’avversario

Può capitare che, durante le partite in campo, ci siano dei contrasti o che i giocatori vadano incontro a malesseri per cui si accasciano al suolo. Durante gli ultimi Europei, è accaduto a Eriksen, calciatore della Danimarca, mentre in una partita di pallavolo a Bovolenta, la cui morte ha scosso tutti. Un’altra tragedia è avvenuta nel campo di rugby in Argentina dove, in seguito a uno scontro in mischia con un avversario, a perdere la vita è stato un giovane rugbista di 28 anni. 

La tragedia è avvenuta nel match di sabato 2 ottobre nel pomeriggio quando vi è stata la sfida Hurling Club e Sitas di rugby. Proprio l’Hurling Club, ma anche tutto il mondo del ruby, piange ora Lucas Pierazzoli morto per uno scontro testa contro testa con un avversario che per lui si è rivelato fatale. 

Non appena successa la tragedia, i soccorsi sono stati tempestivi con i medici immediatamente intervenuti davanti agli spettatori esterrefatti. Il giovane non si è mai ripreso, nonostante i medici abbiano fatto di tutto per rianimarlo, provandoci per circa 40 minuti per poi trasportarlo in ambulanza all’ospedale Posadas. Il giovane aveva anche le vertebre fratturate, il midollo compromesso e la sua respirazione avveniva sotto ventilazione superficiale. 

Pierazzoli era cerebralmente morto e, soltanto, qualche ora fa, si è data la notizia del suo decesso. La Federazione Argentina di rugby si dice profondamente scossa e ha diramato il seguente messaggio di cordoglio: “La Unión Argentina di rugby dice addio con profondo dolore a Lucas Pierazzoli, giocatore di prima divisione dell’Hurling. La nostra istituzione accompagna la famiglia, gli amici e le persone care in questo triste momento”.

Lo ricordano come un giovane appassionato di questo sport e molto stimato, non solo dai compagni in campo, ma anche dagli stessi avversari. Un incidente che purtroppo ne ricorda un altro, ovvero quello accaduto a Jerònimo Bello, che militava nella SIC, il quale in una mischia in campo ha subito lo spostamento di due vertebre per cui è finito sulla sedia a rotelle per poi morire due anni fa all’età di 27 anni. 

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Sono tragedie terribili per i compagni e gli spettatori che assistono al match e hanno visto il loro compagno di squadra accasciarsi al suolo senza più rinvenire. Ricordo ancora le facce sconvolte e disperate dei compagni di Eriksen e dello stesso Bovolenta quando hanno capito la tragedia che accadeva al loro compagno. Eriksen, fortunatamente, ce l'ha fatta. Peccato non si possa dire lo stesso di Bovolenta e di Pierazzoli.

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