L’Inter nonostante la fastidiosa sconfitta nel derby rimane comunque prima, sono 7 i punti di vantaggio, questa è la distanza dai cugini rossoneri che sono i primi inseguitori: la classifica dice appunto 67 a 60. Per gli uomini di Chivu è però il momento di reagire, per non cadere ulteriormente e concedere alle rivali possibilità di rimonta.
Sabato 14, fischio d’inizio alle 15, tra le mura amiche di San Siro i milanesi incontreranno gli altri nerazzurri, quelli di Bergamo: sfideranno l’Atalanta di mister Palladino. Inutile dire che sarà una partita importantissima per ambedue le formazioni, entrambe infatti provengono da una caduta – e che caduta per la Dea – e tutte e due proveranno quindi a rialzarsi.
C’è da dire che molti dicono – e non sbagliano – che ci sono due Inter, una con Lautaro e un’altra senza, questo per evidenziare l’importante apporto del fuoriclasse argentino e quando questo non c’è la sua assenza pesa, eccome. Inter dovrà quindi trovare soluzioni offensive alternative evitando, così come è accaduto col Milan, di sciupare molte occasioni da rete.
La Dea se non di più possiamo dire che sia quantomeno malconcia, è infatti reduce dalla pesante sconfitta nell’andata degli ottavi di Champions: alla “New Balance Arena” coi tedeschi del Bayern Monaco è addirittura finita 1-6 e questo risultato ha così spento, salvo clamorosi miracoli calcistici, le speranze di andare avanti in questo percorso europeo.
In campionato l’Atalanta sarebbe ancora in corsa per i primi quattro posti tuttavia è complicato perché la precedono Juve, Roma e Como; i bergamaschi pagano la falsa partenza con Juric e più realisticamente lotteranno per un posto in Europa League o in Conference League. Al Meazza si respirerà un bel clima con spalti gremiti; l’arbitro designato dall’Aia per dirigere questo spigoloso match, soprattutto dopo le tantissime e recenti polemiche, è il signor Manganiello della sezione di Pinerolo.