Rocco Benito Commisso, così all’anagrafe, era calabrese e 76 anni fa, prima che la sua famiglia si trasferisse verso il continente americano per raggiungere il padre, era nato a Marina di Gioiosa Ionica, cittadina reggina bagnata dal mar Ionio. Come imprenditore, nel 1995, negli Usa fonda la Mediacom che si occupa di produzione e distribuzione di servizi televisivi e che oggi, fonte Wikipedia, riesce ad avere ben 4600 dipendenti.
Con tanta ambizione acquista la Fiorentina nel 2019 e sotto la sua guida i toscani hanno fatto bene, si ricordano soprattutto le tre finali, di cui una di Coppa Italia e due di Uefa Conference League, tutte, però, con lo sfortunato esito della medaglia d’argento. Nel 2023 viene inaugurato, considerato un autentico gioiellino, il più grande centro sportivo italiano (ed uno dei più importanti d’Europa): il “Viola Park”.
Questo, situato nel comune di Bagno a Ripoli, porta proprio il nome dell’ex patron. Commisso avrebbe tanto voluto, inoltre, costruire lo stadio di proprietà ma poi la sua lodevole intenzione non si è concretizzata ma non per motivi a lui imputabili ma solo perché politicamente è prevalsa un’altra linea: quella di ristrutturare lo storico “Artemio Franchi”.
Meno di un anno fa, marzo 2024, ci fu un’altra pesante dipartita per la Viola, si era spento infatti, anche prematuramente, il numero due Joe Barone; egli aveva seguito in prima persona tutti i lavori del centro sportivo ed aveva un bellissimo rapporto con il patron, tra i due, amici di vecchia data, grande stima e fiducia reciproca.
La Fiorentina peraltro, sportivamente parlando, sta attraversando un momento molto difficile; la squadra nella prima parte di stagione ha conquistato pochissimi punti e sta lottando per evitare la retrocessione e per mantenere, quindi, la massima serie. Ora avrà un motivo in più per farlo. Il presidente lascia la moglie Catherine, i figli Joseph e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina.