La Formula 1 si appresta alla classica trasferta di fine agosto a Spa Francorchamps in Belgio e proprio alla ripresa dalla pausa estiva è il mercato piloti a tenere banco. Dopo l’ingaggio del giovane Verstappen in Toro Rosso per il 2015 è ora Fernando Alonso che parla del suo futuro in Ferrari. Il rinnovo sembra probabile ma il condizionale è d’obbligo soprattutto visti i deludenti risultati della stagione in corso e il non essere ancora riuscito a vincere un mondiale con la Rossa.
Fernando dice chiaramente che la sua volontà sarebbe quella di rinnovare, ma che con la Ferrari ha ancora due anni di contratto e che quindi non ha alcuna intenzione di affrettare i tempi. L’asturiano sembra, inoltre, infastidito dalle voci circolate nelle scorse settimane sulle sue presunte richieste milionarie per rinnovare il suo ingaggio che lo avrebbero visto guadagnare ben più di Michael Schumacher ai tempi in cui correva con il Cavallino Rampante.
Secondo, infatti, il quotidiano Bild Alonso avrebbe preteso, verso fine luglio, uno stipendio di 35 milioni a stagione per un rinnovo triennale fino al 2019. Una cifra che lo avrebbe portato a guadagnare 105 milioni di euro in tre anni e che segnerebbe in pratica un raddoppio rispetto agli attuali 18 milioni di euro a stagione.
La richiesta, sempre secondo indiscrezioni, oggi smentite dal campione asturiano, sarebbe sorta in seguito alla deludente e per non dire tragica situazione della Ferrari nel 2014 con ancora nessuna vittoria all’attivo, la sostituzione in corsa di Domenicali e la quasi totale assenza di Raikkonen dalle posizioni alte della classifica.
Solo nell’ultima gara in Ungheria, a fine luglio, Alonso ha assaporato il profumo della vittoria almeno fino agli ultimi giri quando è stato sorpassato dal giovane Ricciardo su Red Bull. Nonostante la smentita sul rinnovo milionario, anche per l’imminente gara sulle Ardenne, Alonso è infatti prudente dicendo che l’obiettivo è “non perdere troppi punti” per giocarsi con la Williams il terzo posto nel mondiale costruttori.