Giornata importante per i colori azzurri ai Giochi Europei di Baku 2015, con il secondo oro della spedizione e un argento, il sesto, che porta a 9 le medaglie azzurre nella competizione. Ora, nel medagliere della competizione l’Italia si trova al 12° posto.
Il secondo oro degli azzurri si tinge di rosa, e ancora una volta la medaglia più importante arriva dal tiro con l’arco: è la squadra femminile a regalare questa soddisfazione all’Italia, con la Sartori, la Tonetta e la Valeeva che battono la Bielorussia nella finale a squadre femminile e conquistano l’ambita medaglia: finisce 5-3, dopo che le azzurre avevano eliminato la Danimarca ai quarti di finale (5-4) e la Russia in semifinale (5-3). Si tratta del secondo oro per la Valeeva, che già ieri aveva trionfato nel tiro con l’arco misto, insieme al compagno Nespoli: è l’azzurra più medagliata della manifestazione iridata.
Molto importante anche l’argento di Marco De Nicolo, che arriva secondo nella gara di carabina 50 metri, anche se l’argento sta un po’ stretto all’atleta di Legnano, che è stato in testa per tutta la gara, prima di farsi superare dal tedesco Henri Junghaenel, che chiude col punteggio di 208.5 contro i 207.3 del nostro atleta.
Ecco le dichiarazioni di De Nicolo: “È una bella soddisfazione anche perché non sapevo bene che genere di competizione fossero i Giochi Europei. Il clima però è davvero molto simile a quello dell’olimpiade. Quindi stamattina ero molto teso, perché anche in previsione di Rio è stato un test eccellente. Poi oggi è andata bene, ho sì sparato bene però c’erano delle condizioni atmosferiche improponibili. Io generalmente mi distinguo nelle condizioni difficili, oggi però erano davvero al di fuori di ogni controllo”.
E continua: “Sono riuscito ad entrare nei primi otto, poi alla finale, in cui siamo ripartiti tutti da zero, ho avuto un paio di incertezze all’inizio ma poi sono riuscito a marciare a mio ritmo. Ho mantenuto la testa della classifica fino agli ultimi colpi, quando Henri Junghaenel mi ha superato sul filo di lana. Forse anche perché ero un po’ stanchino per tutte le energie spese nella qualificazione. Ma sono contentissimo per come è andata“.