E’ un’amichevole, ok, ma la sconfitta non è indolore. Oltre ad essere la prima sconfitta da Ct di Antonio Conte, perdendo (o meglio, non vincendo), l’Italia si è ‘inguaiata’ per i sorteggi dei gironi di qualificazione ai Mondiali in Russia: con questa sconfitta, l’Italia non riesce a superare la Croazia nel ranking Uefa e rimane al 10° posto, ovvero la prima delle escluse dalle teste di serie nei sorteggi che si terranno a luglio di quest’anno. Tradotto: nel girone capiteremo con una delle prime 9: potremmo pescara, tra le altre, anche Germania e Spagna, non il meglio che ci potesse capitare.
Eppure, la partenza dell’Italia di Conte non è stata affatto negativa: pronti, via, e Pirlo ha una buona occasione su punizione, ma Beto respinge coi pugni. Continua a spingere l’Italia, con un Pirlo oggi particolarmente efficace, ma Immobile oggi non è troppo in vena, e manca la zampata vincente in un paio di occasioni. Al minuto 23′ il Portogallo, oggi senza Cristiano Ronaldo, è costretto al primo cambio: si infortuna Fabio Coentrao, e al suo posto entra Eliseu, ex non indimenticabile della Lazio.
Senza la sua stella, a Ginevra il Portogallo non ha mordente in attacco, ma l’incerta (eufemismo) difesa degli Azzurri sbaglia palloni facilissimi, regalandoli agli avversari: chiedere a Vieirinha e Moutinho, poco potenti nella conclusione. All’inizio del secondo tempo, la prima occasionissima dell’Italia: palo di Bonucci al 50′, sugli sviluppi di una punizione di Pirlo; un paio di minuti prima, buona occasione anche per Soriano, che tira alto.
L’Italia cresce, ma il vantaggio lo trova il Portogallo: ‘trivela’ di Quaresma e palla in mezzo per Eder, che batte Sirigu da pochi passi. L’Italia crolla, e il Portogallo prende in mano il pallino del gioco. Girandola di cambi per Conte, il più efficace dei quali è l’ingresso di Gabbiadini. Gli azzurri abbozzano ad una reazione solo nel finale, con due grandi parate di Beto sullo stesso Gabbiadini e sull’altro neoentrato Vazquez, ma l’occasionissima capita a pochi secondi dal termine sui piedi (ahinoi) di Ranocchia, che sparacchia a lato di sinistro. Ancora problemi lì davanti per l’Italia, che traballa anche e soprattutto in difesa. C’è ancora tanto da lavorare…