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Gran Premio d’Austria: tregua firmata tra Vettel e Hamilton

Sebastian Vettel e Lewis Hamilton si sono ritrovati in occasione della conferenza stampa del Gran Premio d'Austria, in programma questo weekend. I due protagonisti assoluti del mondiale dichiarano di essersi chiariti. Sarà veramente così?

Formula 1
Pubblicato il 6 luglio 2017, alle ore 17:35

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Gran Premio d’Austria: tregua firmata tra Vettel e Hamilton
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Undici giorni di calma. Apparente, però. Se è vero che l’apice dello scontro tra Vettel e Hamilton si è avuto due domeniche fa nel caldo torrido di Baku – con la ruotata inflitta dal tedesco in reazione a una manovra effettuata da parte del pilota inglese della Mercedes e ritenuta scorretta – è altrettanto vero che la Formula 1 non si è fermata al termine del precedente Gran Premio ma è stata al centro di polemiche e dibattiti riguardanti il ‘fattaccio’.

Prima le parole al vetriolo di Hamilton (“Vettel non ha avuto un comportamento adeguato a un 4 volte campione del mondo oggi“), poi quelle dell’ex compagno di squadra di Vettel in Red Bull, Daniel Ricciardo, che con il suo solito sorriso lo ha accusato di “essersi lasciato prendere dall’impulso del momento” e gli ha suggerito di “imparare a controllarsi”. Lunedì 3 luglio, nel giorno del suo trentesimo compleanno, il portacolori della Ferrari è stato convocato a Parigi dalla Federazione Internazionale dell’Automobile per un altro giudizio in merito alla questione. I tifosi del Cavallino hanno potuto tirare un sospiro di sollievo per la mancanza di ulteriori sanzioni: niente penalizzazioni in griglia.

Adesso la pace; o forse sarebbe più giusto parlare di tregua. I toni utilizzati in conferenza stampa sono stati molto tranquilli. Seb ha chiesto scusa:  “E’ stato un errore affiancarmi a lui e colpire la gomma. Non sono certo fiero di quello che ho fatto. Cercherò di non farlo capitare più“. Hamilton ha ribadito che il rispetto nei confronti dell’avversario non è assolutamente cambiato, ha accettato le sue scuse telefoniche e adesso guarda avanti.

E’ tempo, infatti, di concentrarsi sulla pista. Non c’è tempo per altre recriminazioni che potrebbero anche minare la tenuta psicologica dei due contendenti. Domani mattina (ore 11), tra le colline della Stiria, il via alle prove libere 1, dove ancora una volta si presume che le protagoniste siano Ferrari e Mercedes. Con un terzo incomodo, quella Red Bull che tra le curve di casa sogna di bissare il successo inaspettato in territorio azero.

L’anno scorso Hamilton trionfò dopo un altro contatto controverso avuto con l’ex compagno di squadra Nico Rosberg: le polemiche furono roventi ma dopo qell’episodio i due mostrarono grande maturità nel loro confronto fino all’epilogo di Abu Dhabi. Sarà lo stesso anche questa volta tra Sebastian e Lewis?

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Alessandro Badalin - Difficile dire se quello tra i due piloti sia stato un autentico chiarimento. Di fronte ai giornalisti si cerca sempre di avere un atteggiamento che denoti buon esempio. Vettel è consapevole di essere andato sopra le righe ed è dispiaciuto, ma sa anche che Lewis oltre a un grande talento possiede scaltrezza e cinismo che lo portano a 'giocare' sempre con i limiti della correttezza. A Baku il pilota Mercedes, però, non ha fatto niente di scorretto (la telemetria conferma) che giustificasse una reazione così veemente. La sensazione è quella che tra i due si stia giocando una duplice battaglia: quella sportiva, a suon di sorpassi, giri veloci e vittorie; quella psicologica, a suon di dichiarazioni, controllo dei nervi e voglia di stare davanti all'avversario. Velocità e testa. Potrebbe essere questo il giusto compromesso per ottenere la corona iridata.

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