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Tour: tappone a Uran, Froome in giallo davanti ad Aru. Spavento per Porte

La nona tappa della corsa a tappe francese viene vinta da Rigoberto Uran. Chris Froome conserva la maglia gialla davanti a Fabio Aru. In ritardo Contador e Quintana. Out Porte e Thomas

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Pubblicato il 9 luglio 2017, alle ore 21:15

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Tour: tappone a Uran, Froome in giallo davanti ad Aru. Spavento per Porte
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La nona tappa dell’edizione numero 104 del Tour de France regala emozioni, soprattutto per le cadute che hanno messo fuori gara Geraint Thomas, secondo in classifica al via, e Richie Porte, favorito della vigilia per il ruolo di anti-Froome. Sul traguardo di Chambéry vince al fotofinish il colombiano Rigoberto Uran (Cannondale Drapac) davanti al francese Warren Barguil (Team Sunweb) e alla maglia gialla Chris Froome (Sky), che guadagna 4 secondi di abbuono su Fabio Aru (Astana), finito quinto.

La frazione che ha portato i corridori da Nantua a Chambéry, lungo un percorso di 181,5 km, è stata caratterizzata da ben sette G.P.M. dei quali tre Hors Catégorie. Ma la differenza tra i big l’hanno fatta più le cadute in discesa, che gli scatti sulle rampe verso la vetta delle salite di giornata.

Durante la discesa dal Col de la Biche è stato il compagno di squadra della maglia gialla, Geraint Thomas, a finire sull’asfalto, provocandosi la frattura della clavicola destra e collezionando così il ritiro anche nella corsa francese, dopo quello del recente Giro d’Italia, per i postumi della caduta di gruppo provocata da una moto della polizia, ferma a bordo strada. Fuori gara dopo cadute anche Manuele Mori e l’olandese Robert Gesink.

La corsa si è infiammata sull’ultima salita di giornata, il Mont du Chat, con le scaramucce tra Fabio Aru e Chris Froome, con il giallo dello scatto dell’italiano, mentre il britannico accusava noie meccaniche e una presunta spallata della maglia gialla al campione d’Italia, con tanto di scuse a fine gara. Sulle rampe della salita lo spagnolo Alberto Contador ha pagato dazio perdendo oltre 5 minuti. In difficoltà anche Nairo Quintana, che è arrivato al traguardo con oltre 2 minuti di ritardo dal gruppo dei migliori.

Ma è stata la discesa dopo lo scollinamento del Mont du Chat, che ha scombussolato le egemonie di questa edizione della corsa. L’australiano Richie Porte, per un errore di traiettoria, è letteralmente volato sbattendo sulla parete rocciosa e facendo cadere anche Daniel Martin. Per il capitano della BMC, che era nel gruppetto con Froome e Aru, attimi di paura, con l’immediato intervento dei sanitari che, dopo averlo immobilizzato, lo hanno trasportato in ospedale per accertamenti. Fratture composte alla clavicola destra e all’acetabolo del fianco, la prima diagnosi.

La corsa francese si ferma per il primo giorno di riposo con Chris Froome in maglia gialla davanti a Fabio Aru, distante soli 18”. Terzo è il francese Romain Bardet a 51” davanti al vincitore di tappa Rigoberto Uran a 55”. Nairo Quintana è ottavo a 2’13”, mentre Alberto Contador scivola al dodicesimo posto a 5’15” dal primo in classifica.

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Costantino Ferrulli - Questa edizione del Tour de France sembra stia diventando una gara ad eliminazione. Dopo la caduta che ha messo fuori gara subito Alejandro Valverde e la squalifica di Peter Sagan, la corsa perde altri due protagonisti: Geraint Thomas e Richie Porte. In particolare molto spavento per il volo dell’australiano, che poteva avere anche conseguenze più gravi. In questa gara, a rimanere in piedi, sta correndo bene il nostro Fabio Aru che resta attaccato in scia al favoritissimo Chris Froome, aspettando le prossime montagne per provare l’impresa.

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