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Tania Cagnotto: da tuffatrice a baby sitter

Dopo le Olimpiadi di Rio 2016, Tania Cagnotto ha detto addio ai tuffi, prendendosi una pausa dalla sua vita di prima e adesso ha deciso di fare la baby sitter.

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Pubblicato il 23 maggio 2017, alle ore 19:45

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Tania Cagnotto: da tuffatrice a baby sitter
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Dopo le Olimpiadi a Rio 2016, la nuotatrice Tania Cagnotto ha definitivamente chiuso con il mondo dei tuffi e ha deciso di dedicarsi alla sua vita privata lontana dalla piscina.

Tania Cagnotto per ora ha messo da parte la sua vita in piscina, concludendo la sua carriera nel miglior modo possibile salendo sul podio durante la manifestazione “Tricolori di Torino“, dove non si aspettava nemmeno di salirci visto che aveva preparato la gara soltanto in un mese.

Infatti, l’atleta ha affermato che durante le Olimpiadi a Rio nel 2016 ha ufficializzato – davanti a tutti – il suo ritiro dal mondo dei tuffi. Durante tutti questi anni ha vissuto momenti belli, come le Olimpiadi di Rio dove ha vinto sia la medaglia d’argento che quella di bronzo, ma anche momenti brutti, come l’Olimpiade del 2004 ad Atene, quando era ancora una ragazza di 19 anni che non sapeva ancora bene cosa scegliere tra la piattaforma e il trampolino.

La vita di Tania Cagnotto prenderà una piega diversa rispetto a prima, infatti ha dichiarato che per prima cosa penserà al suo matrimonio e magari in un futuro non troppo lontano deciderà di diventare mamma per ora ha deciso che farà la baby sitter per le sue amiche, dato che gran parte di loro aspettano un bambino o una bambina.

Ma non farà solo la “casalinga”, infatti è molto impegnata anche in ambito sociale, dove ha creato un’associazione chiamata “la cuffia del cuore” per aiutare i sopravissuti al terremoto di Amatrice e poi è l’ambasciatrice di un progetto che avvicina i bambini alla piscina, chiamato “Arena Acquamica”, quindi Tania non sarà del tutto lontana dal suo “mondo naturale”.

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Cosa ne pensa l’autore

Thaira Momesso - Beh ci sta mettere da parte per un pò il lavoro e pensare a se stessi e alla propria vita privata, dopotutto siamo persone non macchine quindi quando si arriva ad un certo punto si ha proprio il bisogno di staccare la spina da tutto e tutti e dedicarsi a se stessi.

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