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Motogp Assen, trionfo di Valentino Rossi

Nel Gran Premio d'Olanda il Dottore torna al successo dopo quasi 3 anni di digiuno. Il pesarese ha preceduto Marquez e Crutchlow, mentre uno straordinario Jorge Lorenzo arriva quinto con la clavicola rotta

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Pubblicato il 1 luglio 2013, alle ore 13:33

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Motogp Assen, trionfo di Valentino Rossi
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Dopo 44 gare e quasi 1000 giorni di digiuno Valentino Rossi torna a vincere, e lo fa a 34 anni, quando ormai tutti lo davano per “bollito”, conquistando la sua 106esima vittoria in carriera.

Semplicemente fantastico il Dottore, che ad Assen, “l’università della moto”, parte bene quarto, studia brevemente la situazione, sorpassa chirurgico prima Bradl, poi Marquez, poi Pedrosa al sesto giro e domina i successivi venti con una fuga perfetta e implacabile. Scene di altri tempi per dire che il grande campione, dopo sei gare di rodaggio sulla Yamaha, è tornato.

Il secondo vincitore di giornata è senza dubbio Jorge Lorenzo, giunto quinto al traguardo dopo un’autentica impresa: caduto nelle libere del giovedì mattina, operato nella notte successiva a Barcellona, raggiunta con un volo privato, tornato ad Assen il venerdì pomeriggio e risalito in sella per il warm up del sabato mattina a sole 30 ore dalla fine dell’intervento. Dopo l’ok dei medici per la sessione del mattino, è arrivato anche quello per la gara, iniziata a meno di un giorno e mezzo di distanza dall’uscita della sala operatoria: e per metà gara Jorge Lorenzo ha dato pure spettacolo, poi la stanchezza e il dolore lo hanno rallentato. Ma la sua resta comunque un’impresa epica che lo colloca già nella leggenda dello sport. Da non dimenticare poi che lo spagnolo ha limitato i danni dal connazionale Pedrosa, leader del mondiale, che è giunto tenendo aperta la corsa al titolo in un weekend che non prospettava nulla di buono.

Ma torniamo a Valentino Rossi, che a fine gara sprizza gioia da tutti i pori: “Sono ancora incredulo, contento ma non ancora abbastanza… E’ bello tornare a vincere dopo tanto tempo, una soddisfazione incredibile. Ho lavorato tanto con chi mi è stato vicino, con la squadra, con la Yamaha che mi ha dato una possibilità. Oggi sapevo di avere chance di vittoria e ci ho provato: andavo forte dall’inizio e riesco a guidare meglio, sono forte in frenata e quando voglio passare qualcuno lo passo: questo è il passo in avanti più importante che abbiamo fatto dopo gli ultimi test. E poi vincere ad Assen è una cosa fantastica!”

Insomma un successo che vale triplo: per sé, per la Yamaha e, anche, per il Mondiale di Lorenzo.

Bentornato Dottore!

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