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Australian Open 2017: 18° torneo del Grande Slam per Roger Federer

L'edizione del 2017 dell'Australian Open, primo torneo del Grande Slam dell'anno, è appannaggio di Roger Federer, che torna alla vittoria dopo un infortunio e sei mei di stop forzato

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Pubblicato il 29 gennaio 2017, alle ore 21:31

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Australian Open 2017: 18° torneo del Grande Slam per Roger Federer
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King Roger è tornato alla vittoria e lo ha fatto forse nel migliore dei modi possibili, ovvero vincendo un torneo del Grande Slam. Ma andiamo con ordine.

A metà dello scorso anno, a seguito dei continui problemi al ginocchio e dopo essersi consultato con i componenti del proprio team e con i medici, Roger Federer aveva deciso di fermarsi e di dare forfait per tutta la seconda parte della stagione agonistica del 2016.

Ovviamente è stato un duro colpo, non soltanto per lui ma anche per i suoi fans e per il mondo del tennis in generale.

All’inizio del 2017 ha ricominciato a giocare tornei, iniziando dalla Hopman Cup, la competizione a squadre ad invito che ogni anno si gioca a Perth, in Australia, all’inizio del mese di gennaio.

E proprio nel continente down under, il tennista elvetico è tornato alla vittoria facendolo probabilmente nel modo migliore possibile, ovvero aggiudicandosi gli Australian Open, primo torneo del Grande Slam dell’anno.

E da non sottovalutare è anche come l’elvetico sia arrivato a questo importante risultato. Roger Federer è entrato nel tabellone principale del singolare maschile come testa di serie numero 17, trovandosi quindi a dover affrontare un percorso non proprio facile.

Al primo turno ha sconfitto il tennista austriaco Jurgen Melzer con il punteggio di 7-5; 3-6; 6-2; 6-2 e al secondo turno ha battuto l’americano Noah Rubin in tre set non semplici con il punteggio finale di 7-5; 6-3; 7-6 (3). Al terzo turno, il campione di Basilea si è trovato di fronte Tomas Berdych, un avversario apparentemente più ostico e senza alcun dubbio maggiormente quotato rispetto ai precedenti. Ma anche in questo caso ha vinto: 6-2; 6-4; 6-4.

Agli ottavi di finale, dopo una battaglia conclusa al quinto set, Roger Feder ha sconfitto il giapponese Nishikori per 6-7 (4); 6-4; 6-1; 4-6; 6-3.

Ai quarti ha battuto Mischa Zverev, che al turno precedente aveva avuto ragione del numero 1 Andy Murray, piuttosto facilmente per 6-1; 7-5; 6-2, mentre in semifinale, in un altro emozionante match giunto al set decisivo, ha poi battuto il connazionale Stan Wawrinka per 7-5; 6-3; 1-6; 4-6; 6-3.

Ultimo capitolo del ritorno vincente di “King Roger” sul circuito ATP è stata la meravigliosa finale contro lo spagnolo Rafael Nadal. Anche questa volta, come nella precedente finale degli Australian Open tra i due campioni, datata 2009, la finale si è conclusa al set decisivo dopo emozioni a non finire che i due finalisti hanno saputo regalare in circa 4 ore di gioco.

Rogerer Federer ha avuto ragione del suo avversario con il punteggio di 6-4; 3-6; 6-1; 3-6; 6-3 vincendo gli ultimi cinque games dell’incontro, dopo che lo spagnolo era stato in vantaggio per 3-1 nel quinto set.

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Cosa ne pensa l’autore

Federico Betti - La vittoria di Roger Federer va ammirata, dal punto di vista sportivo, per il modo in cui è avvenuta. L'elvetico è arrivato a Melbourne, dopo sei mesi di stop forzato per i problemi ricorrenti al ginocchio, ed è entrato nel tabellone del singolare maschile come testa di serie numero 17, ritrovandosi ad affrontare un percorso non certo semplice. Nonostante tutto, King Roger ha battuto, tra gli altri, anche campioni del calibro di Tomas Berdych, Kei Nishikori ed il connazionale Stan Wawrinka, prima dell'epica finale contro Rafael Nadal. Anche stavolta, regalando un match ricco di emozioni, ha saputo avere ragione anche dell'ultimo ostacolo prima del sogno: vincere un torneo del Grande Slam a 35 anni compiuti. Senza togliere nulla allo spagnolo, complimenti Roger.

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