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La rabbia può essere mortale. Ecco i sintomi di questa malattia su una persona infetta

Ecco alcuni dei sintomi della rabbia, una malattia che può portare alla morte. Se una persona è infetta ve ne renderete subito conto da queste terribili manifestazioni.

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Pubblicato il 23 marzo 2017, alle ore 13:25

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La rabbia può essere mortale. Ecco i sintomi di questa malattia su una persona infetta

Tante volte si sente parlare della “rabbia” come una malattia molto pericolosa per alcuni animali ignorando il fatto che è molto  pericolosa anche per gli esseri umani dal momento che provoca una forte infiammazione del cervello portando, in alcuni casi, alla morte.

I sintomi di questa malattia sono davvero molti ma alcuni in particolare devono essere conosciuti per poter intervenire in tempo: incapacità di gestire le emozioni, esecuzione violenta di alcuni movimenti, paura dell’acqua ed incapacità di deglutire, oltre alla confusione e perdita di coscienza.

Uno dei sintomi più comuni e che meglio contraddistinguono questa malattia è l’idrofobia, tanto che con questo termine (che letteralmente significa paura dell’acqua) si indicava proprio la rabbia. Con questo termine si cercava di identificare, appunto, tutte quelle manifestazioni successive al contagio ed in particolare il panico nel momento in cui si deve bere.

A parole non è facile descrivere questo sintomo che è davvero molto toccante come si può vedere chiaramente dal video girato da alcuni medici e che vede protagonista un uomo che è quasi sicuramente affetto da rabbia.

Il modo in cui l’uomo inizia a tremare e la difficoltà che ha nel mandare giù un sorso d’acqua dimostra quanto sia pericolosa questa malattia che provoca oltre 50 mila morti all’anno, soprattutto nel continente africano ed asiatico.

Altrettanto interessante sarà vedere come rimuovere un piccolo porro sulla pelle utilizzando un semplice attrezzo e senza la necessità di consultare un medico.

Un piccolo difetto estetico a volte può essere molto semplice da eliminare senza dover affrontare grandi spese ma bisogna sempre consultare almeno il proprio medico per essere certi di non correre seri pericoli di salute.

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