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Giocatore di rugby stringe fortissimo l’avversario e si teme il peggio: le immagini da brivido

Quello che è successo durante un incontro di rugby ha dell'incredibile: un gesto che merita di essere punito seriamente perché non esiste ragione che giustifichi la violenza sul campo da gioco

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Pubblicato il 26 giugno 2018, alle ore 10:57

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Giocatore di rugby stringe fortissimo l’avversario e si teme il peggio: le immagini da brivido

Negli ultimi anni sono stati tanti gli episodi di violenza in occasione di particolari eventi sportivi che hanno causato anche morti e feriti, trasformando quello che dovrebbe essere solo un momento di svago e di divertimento in giorni neri e tristi per le famiglie delle vittime, per lo sport e per la società tutta.

Sono tanti purtroppo i fan di alcune squadre che trasformano la passione per lo sport e per quella maglia in particolare in vero e proprio odio e rancore verso le squadre avversarie, in ogni disciplina ma soprattutto in sport come il rugby ed il calcio.

Quello che è accaduto durante l’incontro di rugby Galles – Argentina è un episodio che non dovrebbe restare impunito perché non fa altro che incoraggiare e dare il brutto esempio ai fan riguardo l’uso della violenza negli stadi e durante gli eventi sportivi.

Il giocatore Ross Moriarty, infatti, in preda ad un particolare momento di rabbia, probabilmente per alcune irregolarità durante la partita, ha messo le mani al collo dell’avversario Nicolas Sanchez, stringendolo con forza.

Attimi di terrore e di panico che hanno scioccato l’intera platea: immediato l’intervento dell’arbitro e dei compagni che hanno subito evitato il peggio separando i due avversari. Sebbene poco dopo i due giocatori abbiano fatto pace e si siano stretti la mano, gesti di questo tipo dovrebbero comunque essere puniti in modo esemplare.

Per fortuna sono anche tanti i momenti emozionanti sui campi sportivi come quello che ha visto protagonista il tennista Rafael Nadal che ha interrotto il match per consentire ad una mamma di ritrovare la sua piccola che si era smarrita.

Un gesto particolarmente bello che ha messo in luce il suo cuore grande dimostrando che per essere un grande sportivo bisogna prima essere grandi uomini.

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