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Viaggiare nel tempo: le possibilità della fisica

Le possibilità di viaggiare nel tempo secondo la teoria della gravità di Einstein, la gravità quantistica ad anello, la teoria delle stringhe ed ulteriori ipotesi, al momento al vaglio degli scienziati e dei filosofi.

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Pubblicato il 23 settembre 2019, alle ore 15:32

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Viaggiare nel tempo: le possibilità della fisica

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Viaggiare nel tempo è un tema altamente trattato e discusso in innumerevoli film e libri, lasciando vagare l’immaginazione e fornendo semi di riflessioni sul senso stesso della vita: tuttavia, potrebbe non essere così impossibile da attuare, se si analizzano le leggi della fisica che attualmente vengono riconosciute.

Nella teoria della gravità di Einstein lo spazio ed il tempo infatti sono concepiti come entità unica: nelle cosiddette curve a tempo chiuso sarebbe possibile piegarsi al passato per poi tornare al futuro, essendo concepibili alla stregua di grandi circonferenze attorno alla superficie terrestre in cui, a prescindere dalla direzione in cui si sia proiettati, è possibile ritrovare la partenza continuando a proseguire nella stessa direzione. Sarebbe proprio grazie alla curvatura che tutto ciò potrebbe concretizzarsi: in una concezione chiusa, la geometria ‘spaziotempo’ ricondurrebbe dunque al momento precedente. 

I cicli temporali della relatività generale si starebbero rivelando però di difficile attuazione a causa dei prerequisiti circostanziali che vedrebbero l’universo ruotare senza mai espandersi: fatto questo che è stato confutato, avvalorando la teoria che lo vede invece in espansione e probabilmente non in fase rotatoria. Inoltre la costituzione e realizzazione di un mezzo per poter attraversare lo ‘spaziotempo’ richiederebbe una velocità di crociera di 140.000 miglia al secondo, con la necessità del quantitativo di carburante maggiore ad un trilione di volte quello di una petroliera.

Ulteriori ipotesi si sono quindi susseguite al fine di poter individuare un equilibrio tra la relatività generale e la meccanica quantistica: all’Università di Ginevra il filosofo Christian Wüthrich ha avanzato l’ipotesi di una possibile struttura emergente e macroscopica che permetterebbe il viaggio nel tempo, al cui interno includerebbe l’equivalente dei cicli temporali della relatività generale. La teoria degli insiemi causali però necessita di un ordine degli eventi in modalità causa-effetto, il che escluderebbe le curve del tempo.

In alternativa, la gravità quantistica ad anello presuppone uno spazio caratterizzato da sfere, come una sorta di atomi di spazio: tale concezione però colliderebbe con la concezione del tempo che non assumerebbe alcun senso significativo nel viaggio temporale, anche se le reti sferiche potrebbero comunque produrre ‘spaziotempo’ di alto livello, al cui interno potrebbero coesistere curve chiuse.

La teoria delle stringhe invece apparirebbe maggiormente interessante al fine di viaggiare nel tempo: le particelle di base della materia infatti, essendo minimi frammenti energetici a stringhe ovvero in estensione verso una direzione, hanno dato adito a molteplici supposizioni, come la teoria M che però al momento non è ancora attuata. Secondo Wüthrich la questione aperta rimarrebbe sulla possibilità di una teoria inclusiva di strutture pari a curve del tempo delimitate e chiuse, per poter consentire i viaggi temporali.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - La comprensione dello ‘spaziotempo’ appare quanto mai attuale non solo per determinare futuri scenari filosofico-esistenziali della nostra esistenza, ma anche per ampliare la comprensione stessa dell’universo che ci circonda e la sua origine: trovo estremamente emozionante tutto ciò, e spero che la scienza possa riservarci al più presto sorprendenti analisi e riflessioni fisico-astronomiche.

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