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USA: è ubriaco ma non beve. La sconvolgente scoperta del suo corpo che produce alcol

Fermato per guida in stato di ebrezza, un 40enne della Carolina del Nord in realtà produceva alcol nel suo intestino: la sconvolgente scoperta della rara sindrome della fermentazione intestinale

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Pubblicato il 26 ottobre 2019, alle ore 13:24

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USA: è ubriaco ma non beve. La sconvolgente scoperta del suo corpo che produce alcol

Un 40enne residente in Carolina del Nord è stato oggetto dello studio BMJ Open Gastroenterology di Fahad Malikl, al Richmond University Medical Center di New York, in seguito all’incredibile scoperta che è stata individuata nel suo corpo: senza la necessità di assumere bevande caloriche, nel suo intestino è probabile che si attui il meccanismo della fermentazione, in cui il lievito presente nel tratto gastrointestinale superiore, dunque sia nello stomaco che nella prima fase dell’intestino tenute, converte i carboidrati, producendo alcol.

Affetto dalla rara sindrome della fermentazione intestinale denominata Auto Brewery System (ABS), secondo il capo di medicina interna dell’università dell’Alabama di Birmingham, l’uomo manifesta un quadro sintomatologico strettamente paragonabile a quello presentato da un alcolista: dunque il suo odore, respiro, andatura, ed una marcata sonnolenza, sono quelli che solitamente costituiscono le tipiche manifestazioni di un soggetto che ha esagerato con le bevande alcoliche e ne risulta quindi intossicato.

Dopo aver effettuato degli esami di laboratorio, sono stati individuati nelle sue feci dei funghi e due ceppi del lievito che solitamente viene utilizzato durante la fase di produzione della birra: il Saccharomyces Cerevisiae: il trattamento che gli è stato somministrato presso la clinica dell’Ohio è stato quindi a base di farmaci antifungini, integratori ed una dieta alimentare esente da carboidrati.

Nonostante ciò, dopo alcune settimane di apparente guarigione, i sintomi sono tornati a manifestarsi: i ricercatori del Richmond University allora hanno indirizzato la loro attenzione verso una probabile alterazione del microbioma intestinale dell’uomo che favorirebbe la crescita di funghi a livello gastrointestinale.

La causa di tale condizione sarebbe forse conseguente ad una cura antibiotica effettuata anni prima per curare una ferita al pollice: la terapia pertanto questa volta si è focalizzata su una sia probiotica che antifungina che sembrerebbe avergli restituito, dopo un anno e mezzo, una vita asintomatica, a parte un episodio di ricaduta verificatosi in seguito all’assunzione di pizza e soda.

E pensare che tutto era iniziato dopo che l’uomo era stato fermato alla guida, con l’accusa di essere ubriaco, nonostante asserisse di non aver consumato alcun alcolico.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Credo che questa storia ci possa aiutare a comprendere quanto il nostro organismo possa rivelare meccanismi che sono ancora sconosciuti o talmente rari da non essere solitamente contemplati: la situazione alla guida in ogni caso non cambia, in quanto risulta sempre pericoloso guidare avendo un grado alcolico elevato nel corpo, a prescindere che derivi da una serata alticcia in compagnia degli amici o che sia il nostro stesso intestino a fare tutto da solo.

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