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La storica sagra messicana con i piatti a base di cimici

Le cimici possono anche essere considerate esserini inutili e fastidiosi ma in Messico, nella regione del Taxco, tali insetti sono considerati una vera prelibatezza e vengono mangiati anche vivi. La "Feria del Jumil" celebra proprio pietanze a base di cimici

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Pubblicato il 30 ottobre 2014, alle ore 17:44

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La storica sagra messicana con i piatti a base di cimici

Nella stagione autunnale piccoli insettini verdi si avvicinano alle nostre case in cerca di riparo dal freddo; sono attratti dalla luce, hanno un ronzio pesante e spesso ce li ritroviamo sopra i panni stesi. I coleotteri in questione sono appunto le cimici, insetti poco amati in quanto invasivi e capaci di emanare uno sgradevole odore. In molti rimarranno però stupiti nel sapere che questi coleotteri sono in realtà commestibili. In una zona del Messico, il primo lunedì dopo il giorno della festa Morti, viene infatti organizzata una storica sagra per celebrare le pietanze a base di cimici.

La “Feria del Jumil”, ovvero la sagra della cimice, si celebra nella pittoresca regione messicana del Taxco. Questa tradizione deriva da usanze molto antiche; i nativi americani, antenati degli attuali abitanti della suddetta regione, si cibavano di tale insetto, considerandolo sacro, e lo utilizzavano in medicina. Al che viene da domandarsi; in che modo si mangiano le cimici? Alla Feira vengono proposte in numerose varianti ma il metodo classico sarebbe quello di assaporarle ancora vive. Una persona non abituata a questo tipo di alimentazione dovrebbe essere senz’altro molto temeraria per provarle in tal modo ma non c’è problema: le cimici possono anche essere cucinate arrosto, tostate, o macinate e condite con sale, pepe e spezie locali.

Questa festività, che a noi può sembrare molto bizzarra, viene celebrata da tantissimi anni. La Feria del Jumil è ovviamente anche un pretesto per far festa fino a tarda sera, sorseggiando una birra, cimentandosi in balli popolari e ascoltando le varie band mariache. Non solo, ogni anno in occasione di questa celebrazione si elegge una reginetta di bellezza, la “Reina Jumil”, letteralmente “regina cimice”. Le candidate sono in genere cinque e hanno il compito di cimentarsi in un breve discorso riguardante il festival. Vince la ragazza più applaudita dai presenti.

L’ematofagia, ossia il nutrirsi di insetti, è considerato generalmente disgustoso da noi occidentali, ma cibarsi di questi piccoli animaletti potrebbe un domani salvarci. Si stima che entro il 2050, la popolazione mondiale si aggirerà sui 9 miliardi di persone e, ovviamente, l’emergenza alimentare sarà un problema per molti. Gli insetti potrebbero essere la risposta a questa crisi in quanto consumano pochissimo, si riproducono facilmente, e sono fonte di sostanze nutrienti, in particolare proteine. Le cimici, ad esempio, sono un serbatoio di vitamina B.

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Commenti
Alekzantro Tazka
Alekzantro Tazka

12 ottobre 2016 - 09:57:59

emofagia....forse volevi dire entomofagia, sembra il tema di una 14enne che riporta il racconto del viaggio di sua zia

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