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Stati Uniti: utente con problemi all’udito fa causa a Pornhub per mancanza di sottotitoli

Un uomo statunitense, sordo, avrebbe fatto causa a Pornhub, il famoso sito di pornografia gratuita, poiché non adatto ai non udenti: nei video mancano i sottotitoli.

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Pubblicato il 22 gennaio 2020, alle ore 14:04

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Stati Uniti: utente con problemi all’udito fa causa a Pornhub per mancanza di sottotitoli

La bizzarra notizia arriva direttamente dagli Stati Uniti, dove un uomo non udente avrebbe fatto causa alla famosa piattaforma di porno virtuale Pornhub. Secondo l’accusa, solo pochi video presenti sul sito presenterebbero i sottotitoli, rendendo la visione inadatta alla categoria del protagonista della vicenda, che non comprenderebbe appieno il senso dei dialoghi tra gli attori.

Pochi video con i sottotitoli“, avrebbe dichiarato Yaroslav Suris. Secondo il racconto che ne fa il gossipparo TMZ, nella sua denuncia, l’uomo affermerebbe che la mancanza della scritta sovraimpressa nella parte inferiore del video violerebbe i diritti dei non udenti tutelati dall’American Disabilities Act. L’uomo, che risiede a New York, successivamente avrebbe spiegato la sua difficoltà nel godere appieno di alcuni contenuti presenti nel suddetto sito web.

D’altronde, nei film, anche i dialoghi fanno la loro parte. Citando in giudizio l’azienda Pornhub, quindi, Yaroslav Suris spera di ottenere l’implementazione dei sottotitoli in tutti i contenuti presenti sulla piattaforma hard più grande al mondo. La risposta all’accusa di violazione dei diritti dei non udenti, da parte dei professionisti legati al sito, non si sarebbe fatta attendere, vedendo la sua condivisione tramite il network Abc. 

I collaboratori del sito Pornhub, secondo le fonti più informate, avrebbero preso la richiesta di Suris molto sul serio, sebbene sembra che per il momento non ci siano iniziative in corso per accontentare il loro utente. I portavoce della stessa azienda avrebbero parlato di una possibile azione concreta al fine di procedere con l’inserimento di questi tanto agognati sottotitoli.

Il vicepresidente della famosissima piattaforma pornografia, Corey Price, comunque, avrebbe prontamente difeso la sua azienda, informando i suoi utenti della presenza di una categoria apposita dedicata soprattutto agli internauti non udenti: “Anche se generalmente non commentiamo azioni legali attive cogliamo l’occasione per sottolineare che abbiamo una categoria di video con sottotitoli“.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La notizia che arriva dagli Stati Uniti fa parte di quelle vicende bizzarre che, proprio per la loro curiosità, sembrano destinate a diventare quasi virali. Che il sito Pornhub, poi, decida davvero di inserire i sottotitoli in tutti i propri contenuti non è assolutamente detto, sebbene questi potrebbero, secondo le parole dell'accusa, migliorare l'esperienza visiva.

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