Un uomo che ruba 4000 euro destinati alla beneficenza fa davvero rabbia, ma se l’uomo in questione è il padre di una bambina malata alla quale erano destinati quei soldi la rabbia aumenta.
L’uomo, Albi Elliott, padre della piccola Ashanti, di 11, affetta dalla sindrome di Progenia dalla nascita, che la fa sembrare più vecchia di 70 anni, è stato arrestato per aver sottratto i 4000 euro donati in favore della piccola per poter realizzare il suo grande desiderio di nuotare con i delfini.
L’uomo, infatti, avrebbe intascato i soldi e li avrebbe spesi tutti da Tesco, una nota catena di supermercati in Gran Bretagna. Il giudice, vista la gravità di questo gesto, ha deciso di condannare l’uomo a ben 3 anni di carcere.
Un gesto davvero inconcepibile, soprattutto dal momento che a compierlo è stato proprio il padre della piccola Ashanti, la cui grave patologia molto probabilmente non le consentirà di vivere oltre i 15 anni. “Sapere che ha rubato i soldi della piccola mi ha uccisa. È come se avesse abusato di lei e mi spezza il cuore pensare che Ashanti capirà che è stato proprio suo padre a rovinare il suo sogno” ha dichiarato la madre della piccola Ashanti.
L’uomo si è subito difeso, affermando che in realtà stava mettendo da parte i soldi in una cassetta di sicurezza della madre per il funerale della piccola. I genitori dell’uomo, però, interpellati dalla polizia hanno affermato di non vedere il figlio da 4 anni. Nessuna delle giustificazioni fornite dall’uomo ha trovato riscontro nella realtà e per questo il giudice ha deciso di infliggergli una condanna pesante.
Sconcerto anche tra gli assistenti sociali che hanno seguito il caso della piccola Ashanti, i quali hanno dichiarato di non aver mai avuto motivo di dubitare della buona fede del padre della piccola. Un caso davvero incredibile, inconcepibile per qualsiasi essere umano ma soprattutto per un padre, che con il suo comportamento ha negato l’ultimo grande desiderio della sua piccola gravemente malata.