Penso che tutti conoscano il racconto “Il gatto con gli stivali” di Charles Perrault, una fiaba popolare europea che da secoli ormai conosce librerie, scuole e case. Una bella fiaba! Se il gatto che assume atteggiamenti o vestiario proprio degli uomini non esiste, Totò il cane che porta gli occhiali esiste davvero, vive a Padova e può capitare anche a te d’incontrarlo.
Prima degli occhiali Totò ha cominciato a portare un nome. Tutto è cominciato da qui, dall’avere un nome, da aver avuto qualcuno che di lui si è preso cura. Totò fu abbandonato circa dieci anni fa in una spiaggia siciliana e fortunatamente ritrovato da Stefania Acquesta, istruttrice cinofila che senza troppi “se” e “ma” l’ha adottato. Ma come non prendersi cura di un batuffolo peloso tutto bianco, incrocio di chissà quali razze oltre al barbone di cui chiaramente si distinguono le caratteristiche? Come non dargli un nome? Avrà avuto circa tre anni.
Il tempo passa e l’affetto, l’amicizia e le attenzioni aumentano: “Mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava perché nelle giornate di sole Totò tende a tenere gli occhi socchiusi”, racconta Stefania al Mattino di Padova. Niente di grave dicono gli specialisti, ma sicuramente di molto fastidioso: Totò soffre di atrofia iridea senile, una malattia agli occhi causata dalla vecchiaia, forse ereditata dai suoi antenati.
L’iride di chi contrae questa malattia, perde la funzionalità e tende a rimanere dilatata, causando un forte dolore agli occhi quando sono esposti alla luce del sole. Un paio di occhiali (un modello americano molto speciale adatto ai cani) o le lenti a contatto potevano migliorare sensibilmente la qualità di vita di Totò, spiega, sempre al Mattino di Padova, Alessandro Cirla, veterinario responsabile del servizio di oculistica della Clinica San Marco di Padova, che ha seguito il caso.
Ora Totò porta gli occhiali e si sta già abituando a questo accessorio tutto umano, anzi sembra si sia già scordato di averlo. È tornato ad annusare le margherite, a correre felice tra l’erba e a lasciarsi baciare dal sole.
Il gatto con gli stivali continuerai ad incontrarlo nei libri e nei ricordi di quando eri bambino, ma se tu passi per Padova e vedi un cane con gli occhiali, ricordati di chiamarlo per nome: è Totò.