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Il caso di Ian Brooks: gli scompaiono 70 tumori in due settimane

Con ormai poche settimane di vita per via di circa 70 tumori in tutto il corpo Ian Brooks si sottopone a cure sperimentali e due settimane dopo i tumori sono spariti. Increduli i medici

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Pubblicato il 3 marzo 2014, alle ore 02:27

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Il caso di Ian Brooks: gli scompaiono 70 tumori in due settimane

E’ incredibile ma vero, nel giro di due settimane ben 70 tumori sono scomparsi dal corpo di un paziente 47enne di Bolton sotto gli occhi icreduli dei medici dell’ospedale in cui l’uomo è ricoverato. Ian Brooks, questo il nome del fortunato, malato da tempo.

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Nel 2001 gli era stato diagnosticata una forma molto aggressiva e rara di linfoma non Hodgkin che Ian aveva inizialmente trattato con successo, ma che nel 2008 era tornato con maggiore aggressività tanto da non lasciargli che poche settimane di vita. E’ a quel punto che Brooks decide di sottoporsi a delle cure sperimentali. Si tratta di un farmaco che distrugge le potenziali cellule tumorali dall’interno.

I medici si erano accorti sin da subito che Brooks rispondeva molto bene al trattamento, ma di certo non si sarebbero mai aspettati un risultato del genere. Dopo due settimane, infatti, hanno sottoposto il paziente ad alcuni esami e sono rimasti senza parole: i tumori erano spariti. Ben 70 tumori sparsi in tutto il corpo si erano dissolti nel nulla. “Non potrò mai ringraziare abbastanza il NHS e l’ospedale per quello che hanno fatto per me. Sono stati tutti meravigliosi. Spero che la mia partecipazione a questo studio potrà aiutare altre persone nella mia posizione” afferma lo stesso Brooks entusiasta.

La somministrazione del farmaco si è rivelata un tale successo che adesso è disponibile per i pazienti del Servizio Sanitario Nazionale Britannico (National Health Service, NHS) attraverso il Fondo farmaci contro il cancro. Il Dott. Adam Gibb, che ha in cura Brooks, si è detto quasi incredulo di fronte ai risultati che il suo paziente ha ottenuto “Il farmaco può essere somministrato rapidamente e ha pochissimi effetti collaterali. Questa è probabilmente la più impressionante serie di scansioni che abbia mai visto. La sua malattia è in remissione ora e siamo sempre più convinti che lui ce la farà”.

Lo stesso paziente è frastornato da quanto gli è successo, dal momento che si è sottoposto alle cure come ultima possibilità ma con poche speranze visto il verdetto già emesso dai medici nei suoi confronti “Mi sento come se avessi qualcuno che veglia su di me perché dopo tutti i trattamenti e i tumori che ho avuto, sono ancora qui. Ero arrivato al punto in cui ho pensato che non c’era altro da fare. Quando mi è stato offerto di partecipare alla sperimentazione del farmaco, ero incredibilmente nervoso. Sapevo che non era mai stato somministrato al di fuori degli Stati Uniti. Ma in tutta onestà, è stata una cosa folle perché non era una questione di vita o di morte per me. Sapevo che se non avessi tentato sarei probabilmente morto una settimana o due più tardi“.

Sottoporsi alle cure, però, non è stato uno scherzo. Nei giorni successivi all’inizio della somministrazione del farmaco, Brooks non stava affatto bene, ancora peggio di quando faceva la chemioterapia, ma senza dubbio ne è valsa la pena visto il risultato, come ha lui stesso dichiarato “Il recupero è stato fisicamente stremante, ma è stato incredibile pensare che fosse un tale successo e sono massicciamente grato a tutti coloro che mi hanno aiutato”.

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