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Il fratellino è paralizzato, 14enne lo porta in spalla per 64 km per sensibilizzare la gente

Un 14enne ha portato il fratellino paralizzato in spalla per 64 km per sensibilizzare la gente sulla malattia del piccolo di appena 7 anni

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Pubblicato il 10 giugno 2014, alle ore 12:19

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Il fratellino è paralizzato, 14enne lo porta in spalla per 64 km per sensibilizzare la gente

Anche l’amore di un fratello può non conoscere limiti. Siamo abituati a sentire storie di madri e padri disposti a tutti per i loro figli, ma anche l’amore di un fratello può essere davvero sconfinato. È questo il caso di Hunter Handee, 14enne americano, che ha percorso ben 64 km con il fratello di 7 anni Braden in spalla. Il piccolo ha un disturbo muscolare dalla nascita, che non gli permette di camminare senza aiuto.

Hunter, quindi, per far divertire il fratellino lo porta in giro sulle spalle, per permettergli di divertirsi come qualsiasi bambino della sua età dovrebbe e vorrebbe fare. La malattia che affligge il piccolo Braden è molto seria e Hunter ha voluto attirare l’attenzione sul suo caso perché se ne parli più possibile. Per questo, partendo dalla loro scuola, la High School di Temperance ad Ann Arbor, nel Michigan, Hunter ha intrapreso un percorso lungo ben 64 km per far capire alla gente la gravità della malattia che affligge il fratellino.

Il fratellino è paralizzato, 14enne lo porta in spalla per 64 km per sensibilizzare la genteNon si è trattato di una decisione impulsiva. Hunter si è preparato per settimane a questa impresa da vero atleta, dal momento che oltre alla lunga distanza da percorrere c’era il peso del fratellino. Nonostante la preparazione, però, non si è trattato di un impresa facile, tanto che il giovane ha più volte pensato di desistere, come ha lui stesso dichiarato. “Onestamente, sì, c’è stato un punto in cui abbiamo considerato di fermarci” ha dichiarato Hunter ad Associated Press. “A Braden facevano molto male le gambe. Ma ci mancavano solo 10 miglia”.

Grazie, però, al supporto di amici e parenti Hunter è riuscito a portare a termine la missione. Durante il tragitto solo qualche piccola sosta per pregare insieme ai familiari. La durata del tragitto è durata, infatti, più del previsto, ma alla fine Hunter ce l’ha fatta e si è conquistato gli applausi  di tutti i presenti. “Non riesco a dire quanto Braden sia speciale per me, non riesco a dirlo con le parole – ha detto Hunter – È eccezionale. Lui per me c’è sempre e volevo davvero fare qualcosa per lui”.

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