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La donna con le mani più grandi al mondo

Una donna tailandese soffre di una malattia che le provoca un accumulo di grasso nelle braccia, rendendole impossibili molte semplici azioni quotidiane e provocandole forti dolori. I medici hanno suggerito l'amputazione di entrambi gli arti

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Pubblicato il 4 settembre 2014, alle ore 21:26

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Per più di 50 anni, Duangjay Samaksamam, proveniente dalla Provincia di Surin in Thailandia, ha sofferto di una condizione estremamente rara e dolorosa che le lascia entrambe le braccia perennemente gonfie. Gli esperti ritengono che siano le più grandi mani al mondo, del peso circa nove chili e mezzo ciascuna, e che la donna sia l’unica persona al mondo a soffrire di macrodistrofia lipomatosa dalla spalla fino alle dita, su entrambe le braccia.

Questa rarissima condizione provoca un enorme accumulo di depositi di grasso che si distribuiscono tra le braccia e le mani della donna; questo le rende molto difficile potersi muovere, ed anche i gesti più semplici, come ad esempio lavarsi e pettinarsi i capelli, sono per Duangjay estremamente difficili.

Imbarazzata dalla sua condizione durante la sua infanzia, la donna ha trascorso i primi 20 anni della sua vita come una reclusa, vergognandosi del modo in cui la gente la guardava e questo significa non aver mai potuto frequentare la scuola. E’ stata costretta ad uscire allo scoperto a venti anni per guadagnarsi da vivere e prendersi cura dei suoi anziani genitori, iniziando a lavorare nel negozio di alimentari di famiglia.

Duangjay ha catturato l’attenzione dei medici in tutto il mondo e molti hanno tentato un intervento chirurgico per ridurre il gonfiore, ma fino ad oggi nessuno ha avuto successo. Quando la notizia della sua condizione si è diffusa, all’età di 25 anni ha iniziato a subire una serie di operazioni per cercare di risolvere il suo problema. Ma invece di migliorare la situazione, la chirurgia l’ha solo peggiorata. Duangjay ha raccontato: “Durante il primo intervento non hanno rimosso alcun tessuto, hanno solo aperto il mio braccio per controllare. Hanno detto che non era tessuto maligno, ma solo grasso molto spesso, ma non hanno potuto togliere nulla per paura di danneggiare i nervi”.

Le conseguenze dell’intervento sono state terribili, racconta la donna. “Dopo cinque mesi i miei polsi hanno cominciato a far male. Sentivo tanto dolore, non riuscivo a dormire”. Dopo aver subito due ulteriori operazioni, la donna non ha risolto i suoi problemi: “Hanno rimosso circa 700 grammi di grasso e sangue dalle mie mani, ma dopo un mese appena è ricresciuto“.

La donna continua il suo racconto: “Le mie mani sono così pesanti che riesco a malapena a sollevarle per pettinarmi o fare lo shampoo ai miei capelli. E’ molto difficile. Anche vestirsi è difficile e doloroso. Alcuni medici hanno detto che l’unica soluzione, se voglio andare in giro liberamente, è quella di amputare le mani. Ma io non voglio farlo”.

La condizione di Duangjay le è stata diagnosticata da un medico dell’Università di Kitasato in Giappone, che l’ha portata nel suo paese per una risonanza magnetica ed ha scoperto che era affetta da macrodistrofia lipomatosa, per la quale al momento non esiste una cura.

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