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Sharp annuncia i suoi primi monopattini elettrici per la mobilità green

In vista dell'imminente primavera, Sharp si appresta a portare sul mercato i suoi primi monopattini elettrici, tra cui un modello standard e uno top, con autonomia tra i 25 ed i 35 km, e mobilità affidata a un motore brushless da 350 W.

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Pubblicato il 26 marzo 2022, alle ore 17:37

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Sharp annuncia i suoi primi monopattini elettrici per la mobilità green

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Il famoso brand nipponico Sharp, ormai da tempo finito sotto il controllo della fonderia cinese Foxconn, ha annunciato il suo ingresso nel settore della mobilità urbana, in ottica ecologica, con una coppia di monopattini elettrici, gli EM-KS1 e EM-KS2, minimali nel design ma non nelle, avanzate, funzionalità, in arrivo in vari mercati a partire dall’incipiente primavera. 

Il modello apripista della coppia, l’EM-KS1, fa uso di tre materiali – ABS, acciaio, lega d’alluminio – per il telaio, impermeabile secondo lo standard IPX4 in modo che ci si possa muovere, sospinti dal motore brushless da 350 W, anche in giornate non baciate dal Sole: davanti e dietro monta pneumatici a nido d’ape non troppo grandi, da 8.5 pollici, presieduti da un doppio sistema frenante, elettrico e a disco. Tale veicolo, contrariamente alla media (100 kg), è in grado di sostenere un peso di 120 kilogrammi: grazie alla batteria di cui è provvisto, dimensionata a 36V e 6,6Ah (spesso adottata nelle e-bike), assicura un’autonomia di percorrenza esplicata in 25 chilometri.

Un gradino sopra il modello precedente, fa la sua comparsa nel sempre più ampio listino hardware di Sharp anche il modello top gamma di monopattino elettrico battezzato col nome di EM-KS2. Quest’ultimo adotta la sua maggior profondità per migliorare sotto due punti di vista rispetto al fratello minore: nello specifico, il telaio cela un sistema di sospensione posteriore per una maggior stabilità, e consente d’integrare una più capiente batteria, da 36V e 10.4Ah, che porta l’autonomia a 35 km.

Per il resto, le specifiche sono comuni al primo modello, con l’impiego di acciaio e alluminio per lo chassis, un doppio sistema frenante, lo stesso motore, pneumatici a nido d’ape (qui, però, più grandi, da 10”), certificazione IPX4 e, come nel primo esemplare, fari anteriori (per vedere meglio) e luci laterali sottoscocca (per essere visti meglio).

Secondo il costruttore, i monopattini elettrici in questione sono fatti per interagire con lo smartphone: quest’ultimo, grazie alla porta USB e all’accessorio dell’apposito supporto, può fungere da cruscotto (con funzione di tachimetro e per regolare i fari) ma, oltre a ciò, può assumere il ruolo di chiave digitale (per lo sblocco-blocco del monopattino) e, via app Sharp Smart Life, anche da remoto permette di consultare i percorsi salvati, di attenzionare la carica residua e valutare la distanza percorsa

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Rispetto ai primi modelli, i monopattini di oggi sono tutt'altra cosa. E non solo come autonomia e velocità. Il poter usare il telefono come cruscotto è un'ottima cosa, al pari della sua funzione di chiave digitale: non parliamo poi del controllo remoto della carica. L'ideale sarebbe, ma non conosco l'app usata da Sharp, che vi fosse anche una diagnostica che avvisi l'utente sull'emergere di condizioni critiche e malfunzionamenti (es. se la batteria scalda troppo).

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