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Jarvish, ecco i caschi smart con realtà aumentata e ben 3 assistenti virtuali

Al contrario di quello automobilistico, il settore delle moto è stato poco oggetto di innovazione in ottica smart: tra non molto, però, questa mancanza sarà colmata dall'arrivo di una suggestiva coppia di caschi smart, i Jarvish, ispirati ad Iron Man.

Moto
Pubblicato il 8 ottobre 2018, alle ore 19:14

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Jarvish, ecco i caschi smart con realtà aumentata e ben 3 assistenti virtuali

Nonostante il settore delle automobili sia stato soggetto, sinora, ad un adeguato ammodernamento smart, non si può dire lo stesso di quello delle moto: per fortuna, a questa lacuna potranno porre un rimedio i caschi smart Jarvish, in arrivo – nel 2019 – con tanto di 3 assistenti virtuali al seguito. 

Jarvish è un casco smart il cui nome richiama, neanche tanto velatamente, Jarvis, l’assistente virtuale presente nella maschera metallica dell’eroe marvelliano noto come Iron Man: come un normale casco da moto, anche la funzione primaria di Jarvish è quella di proteggere la testa del pilota, grazie ad una struttura realizzata in fibra di carbonio ma, in più, rispetto a quanto disponibile oggi sul mercato, sono state inserite alcune curiose estensioni smart di tipo interattivo. 

Le due versioni del casco smart, Jarvish X e Jarvish X-AR, montano dei microfoni con i quali impartire i comandi vocali ai concierge virtuali Alexa (Amazon), Siri (Apple), ed Assistant (Google), in modo da poter sfruttare tutte le applicazioni compatibili con questi ultimi, ricevendone le adeguate risposte tramite gli altoparlanti integrati. Nella parte alta della calotta frontale, è presente un monocolo al cui interno alloggia una fotocamera da 2K, idonea per registrare il proprio percorso (in versione dash cam), per riprendere i luoghi attraversati nel corso delle vacanze su due ruote, o per migliorarsi nel caso di sessioni su pista. 

La variante Jarvish X-AR (realtà aumentata) ha anche una lente (à la Google Glass), tra occhio e visiera, per proiettare – su quest’ultima, ma in trasparenza – oltre a notifiche ed avvisi di chiamata, alcuni dati utili alla navigazione in sicurezza, come la velocità, le condizioni meteo, e la direzione da prendere – step by step – in un percorso programmato. Essendo provvisto anche di una postcamera, il casco Jarvish X-AR si occupa anche di riservare un’area della superficie in realtà aumentata a quanto ripreso alle spalle del centauro

Già in commercio a Taiwan, con annesse correzioni dei primi bug riscontrati, i caschi smart Jarvish X e Jarvish X-AR saranno prenotabili globalmente sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, a Gennaio nel caso del primo modello, prezzato a 799 dollari, ed entro la seconda metà del 2019 a proposito della variante AR, listata a 2.599 dollari

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sono curioso di conoscere le statistiche sull'uso di un casco smart come può essere il qui presente Jarvish: anche i centauri, in effetti, hanno bisogno di una mano smart che possa accrescerne la sicurezza di movimento. Tuttavia, mi chiedo se l'audio degli altoparlanti, ed i dati in AR, non possano in qualche modo distrarre la navigazione di chi, protetto da un casco, sia già adeguatamente isolato dal contesto in cui si muove. Nel caso vengano attenzionati anche questi aspetti, non è peregrino immaginare che molti motociclisti vorranno un gadget simile!

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