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Caschi, venduti dei modelli omologati ma non sicuri: interviene Striscia la Notizia

Lampa vende caschi che risultano omologati, ma non superano i test normati dalla legge italiana. Striscia la Notizia ha approfondito la vicenda, ed è riuscita a far sospendere le vendite.

Moto
Pubblicato il 10 marzo 2019, alle ore 19:54

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Caschi, venduti dei modelli omologati ma non sicuri: interviene Striscia la Notizia

Striscia la Notizia, il tg satirico che da decenni denuncia ciò che non funziona, si è occupato recentemente dei caschi per gli scooter. L’inviato che ha registrato il servizio è stato Valerio Staffelli e, nello specifico, ha analizzato come molti modelli acquistabili nei negozi, nonostante siano omologati, in realtà non sono sicuri come dovrebbero essere.

Un po’ di anni fa, sempre nello stesso programma televisivo, è già stato analizzato il problema, ma non sembra essere cambiato granché rispetto ad oggi. I caschi incriminati hanno presentato delle particolari debolezze se sottoposti ai classici test definiti dalle leggi. C’è un vero e proprio punto grigio nella legislazione, perché i controlli sono fatti solamente sui caschi costruiti in Italia, mentre quelli provenienti da qualsiasi altro paese del mondo, non sono obbligati ad essere controllati. 

Caschi scooter omologati ma non sicuri: l’intervista di Striscia la Notizia

Staffelli è andato di persona alla fabbrica “Il Gigante“, la quale già otto mesi fa fu accusata di vendere caschi che non passano i test di scalzamento. Tra i prodotti venduti, esistono dei caschi che sono marchiati “Lampa” e, oltre a presentare la sigla secondo cui sono stati fabbricati in Cina, presentano l’omologazione E9, dunque rispetta solamente le leggi spagnole. La società afferma che tali prodotti sono sicuri in quanto omologati ma, dai test fatti in laboratori approvati dal Ministero dei Trasporti, Staffelli ha riscontrato l’incongruenza. 

L’esito finale è stato che questi caschi non offrono alcun tipo di protezione alla testa e, dunque, è l’equivalente a non averli indossati affatto. Dunque Staffelli ha avuto un faccia a faccia con Fabio Bozzolini, il responsabile commerciale della Lampa, cui ha spiegato che 3 caschi su 3 non superano i test per i requisiti minimi di sicurezza.

L’azienda, dal canto suo, non ha saputo mostrare al momento dei documenti effettivi ma, dopo alcune ore, ha presentato una documentazione di test troppo vecchi, risalenti al 2016. A quel punto, la società ha deciso di ritirare i caschi dal mercato, e da tutti gli scaffali dei negozi per effettuare ulteriori test. 

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - I caschi sono la protezione più importante quando si va in moto o in motorino, e non deve essere effettuata alcuna eccezione per chi vende prodotti di importanza vitale che non svolgono bene il loro lavoro. Io, che sono un appassionato di moto, tendo a spendere un po' in più, ma ad avere la certezza di comprare tuta, guanti, e casco a norma.

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