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Anche l’Ape Piaggio diventa elettrica, ma solo per il mercato indiano

Il mitico tre ruote di casa Piaggio non poteva non adeguarsi ai dettami della mobilità elettrica, versione che sarà offerta solo per il mercato indiano e che supererà il problema dei tempi di ricarica utilizzando batterie intercambiabili.

Moto
Pubblicato il 24 dicembre 2019, alle ore 13:21

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Anche l’Ape Piaggio diventa elettrica, ma solo per il mercato indiano

Oltre alla Vespa, la Piaggio è conosciuta anche per un altro storico e glorioso modello che risponde al nome di Ape. Nato subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando la penuria di mezzi di trasporto era fin troppo evidente, da oltre 70 anni viene scelto da chi cerca un mezzo da lavoro compatto, economico ed efficiente

Ora, in ragione di quella che è l’attenzione del mondo dell’auto verso fonti di propulsione più ecologici, la storica casa di Pontedera ha deciso di dotare il suo motocarro a tre ruote di un motore elettrico

Denominato Ape E-City, questo esclusivo mezzo di trasporto sarà al momento disponibile solo ed esclusivamente in India, paese dove il mezzo continua da decenni a riscuotere grandi successi e dove verrà prodotto nello stabilimento di Bramati. Presentato a New Delhi, avrà un costo di poco meno di 200 mila rupie (circa 2.500 euro) e permetterà di rispettare l’impegno del paese asiatico di incentivare l’acquisto di mezzi a zero emissioni. 

Pur non essendo stati dichiarati tutti i dati tecnici del modello, i media del paese hanno lasciato intendere che l’autonomia dovrebbe aggirarsi intorno ai 60-70 chilometri. A fronte di questi dati che di primo acchito possono essere considerati assai deludenti, per ridurre al minimo range anxiety e tempi di ricarica, l’Ape E-City sarà dotato di un sistema di batterie intercambiabili.

In altre parole, stando a quanto annunciato, per superare il fermo macchina che si origina nel momento in cui si ricaricano gli accumulatori, la società Sun Mobility creerà una capillare rete di servizio automatizzata, dove sarà possibile in qualsiasi momento sostituire le quattro batterie in dotazione al motocarro.

Il cosiddetto battery swap permetterà quindi di non perdere tempo e di poter disporre in qualsiasi momento di un mezzo dall’autonomia almeno sulla carta illimitata. Inoltre, chi lo acquisterà, oltre a non dover sottostare al pagamento della tassa stradale indiana, sarà soggetto all’iva ridotta al 5% e beneficerà di una garanzia sul mezzo per 3 anni o 100.000 chilometri.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Da anni in India i diffusissimi risciò possono essere alimentati esclusivamente a gpl o gas naturale. La soluzione elettrica permetterà quindi di rispettare in pieno questa normativa dettata dall’esigenza di ridurre l’inquinamento atmosferico. Allo stesso tempo, il “battery swap” garantisce un peso minore e la possibilità di potersi dotare di batterie cariche in qualsiasi momento. Resta quindi da capire se una volta messo in pratica, il sistema funzionerà e soprattutto se sarà comodo e conveniente.

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