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Pamela Prati, parla una nuova testimone: "La Perricciolo mi disse che il figlio di Marco Caltagirone aveva un tumore"

La ritrattista Romina Bandera rivela dei particolari inediti sull'intricata vicenda delle nozze di Pamela Prati e Marco Caltagirone: ecco le sue parole.

Gossip
Pubblicato il 16 maggio 2019, alle ore 09:37

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Pamela Prati, parla una nuova testimone: "La Perricciolo mi disse che il figlio di Marco Caltagirone aveva un tumore"

Le misteriose nozze di Pamela Prati con l’imprenditore Marco Caltagirone, rimandate a data da destinarsi, continuano a tenere banco e a catalizzare l’attenzione dei telespettatori così come quella del gossip nazionale, sempre più dubbioso sulla reale esistenza del presunto sposo della popolare showgirl. 

Dopo i primi dubbi avanzati dal sito di Roberto D’Agostigno, “Dagospia“, sono state tante le testate giornalistiche e programmi televisivi ad interessarsi al caso di Pamela Prati, portando così a galla nuovi inquietanti retroscena; tasselli che si aggiungono ad una vicenda fin troppo poco chiara, che assume giorno dopo giorno i connotati di una vera barzelletta. 

Le parole della ritrattista di Marco Caltagirone e Pamela Prati

Mentre qualcuno ha già presentato un’interpellanza parlamentare circa il cachet pagato dalla Rai alla soubrette in occasione di una recente intervista a “Domenica in” – dove Pamela Prati aveva parlato del suo imminente matrimonio e della felice vita familiare con i suoi due bambini presi in affido -, c’è qualcun altro che si domanda per quale curioso motivo si parli ancora della showgirl.

All’interno del cd “Prati-gate” ci sono personaggi ambigui e misteriosi, forse anche del tutto inesistenti, ma anche persone perbene, che hanno prestato la loro attività professionale oltre che il loro cuore per poi essere – a loro dire – raggirate; persone che hanno deciso di venir fuori e di dire la loro su questa triste quanto grottesca vicenda. 

Tra le tante ad aver rivaleto degli inediti sulla vicenda Prati, c’è anche Romina Bandera, la ritrattista di Pamela Prati e Marco Caltagirone, che nel corso di una recente intervista al settimanale di gossip “Chi” ha deciso di raccontare la sua versione sul matrimonio dell’ex soubrette del “Bagaglino”.

L’artista racconta di essere stata contattata lo scorso 2 agosto dalla manager della Prati, Pamela Perricciolo; a fare da tramite un volto noto di “Detto Fatto”, Elisa D’Ospina amica sia della manager sia dell’artista. Ai microfoni di “Chi” la Bandera racconta che la Perricciolo le disse: “Sono una delle titolari della Aicos Management che gestisce personaggi per conto di Mediaset, il compagno della Prati vorrebbe dei disegni da lei, mi ha detto se lo può fare unendo due foto che le manda“.

I ritratti che doveva fare la Bandera quindi sarebbero poi stati incorniciati e appesi nel castello dove la Prati e l’imprenditore sarebbero andati a vivere. Nel giro di poco la ritrattista capisce che qualcosa non quadrava, quindi alla richiesta di un incontro con Marco Caltagirone, Pamela fissava un incontro in ufficio, ma quell’incontro non sarebbe poi mai avvenuto.

Le foto di Pamela con Caltagirone non sarebbero mai arrivate alla ritrattista, e dopo l’ennesima insistenza da parte dell’artista, le parole della Perricciolo, che avrebbe detto: “Suo figlio di dieci anni ha iniziato la chemio, quindi capirai che non parlo di altre cose“. Inutile dire che la ritrattista non avrà notizie della Perriciolo se non dopo aver inviato un primo piano di Pamela.

Poco dopo l’invio, la vicenda della Prati è arrivata in televisione, da qui la consapevolezza per la ritrattista di essere stata, suo malgrado, raggirata, tanto che, sfogandosi dice: “Tutto questo si riduce a una parola: schifo“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Le rivelazioni della ritrattista si aggiungono alle numerose testimonianze che sono state raccolte nelle ultime settimane di persone che a vario titolo sono entrate - loro malgrado - in una vicenda torbida e davvero molto squallida. Spero proprio che si faccia chiarezza nelle sedi opportune sulla vicenda del Pratigate, affinché si disincentivi questo tipo di pratica e sistema piuttosto consolidato.

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