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Volkswagen Golf: l’implementazione di nuove tecnologie rinvia il debutto dell’ottava serie

Si era parlato di problemi tecnici, ma Volkswagen ha smentito. La nuova Golf arriverà nel 2020, in quanto farà un uso massiccio di tecnologie avanzate, la cui implementazione e verifica necessita di tempistiche più lunghe.

Auto
Pubblicato il 20 marzo 2019, alle ore 14:58

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Volkswagen Golf: l’implementazione di nuove tecnologie rinvia il debutto dell’ottava serie

L’ottava generazione della Volkswagen Golf non sarà presentata al prossimo Salone di Francoforte di settembre, ma solo agli inizi del 2020. La progettazione della nuova serie della regina del segmento C ha incontrato infatti alcuni ostacoli di natura tecnologica.  

Più che di vociferati problemi tecnici, Wolfsburg ha parlato di ritardi per alcuni inconvenienti sorti in fase di sviluppo. Dalla casa automobilistica tedesca non fanno mistero che le avanzate tecnologie digitali in dotazione al nuovo modello impongono un approccio differente rispetto al passato.

Anche la stessa Bild, riportando alcune fonti interne al consiglio di amministrazione, aveva focalizzato le attenzioni sulle tecnologie e sullo sviluppo delle più avanzate funzionalità digitali. In altre parole, in casa Volkswagen si starebbe andando con i piedi di piombo: oltre ad un massiccio ricorso ai più sofisticati dispositivi elettronici, non si vuole steccare nemmeno in fatto di design.

Rinnovare l’auto più venduta del Vecchio Continente non è mai facile, specie ora che il mondo dell’auto sta attraversando il periodo di transizione più importante della sua storia. Oltre alle tecnologie digitali, anche Volkswagen deve tener conto dell’elettrificazione della gamma e delle nuove tendenze in fatto di gusti. Rinnovare una hatchback, mentre spopolano suv e crossover, non è certo un’impresa delle più facili.

Con queste premesse, in casa Volkswagen si preferisce curare ogni dettaglio di un modello di conclamato successo. Le aspettative verso un’auto di forte appeal come la Golf sono alte, così come la pressione sui vertici aziendali, consci dell’importanza strategica di una vettura che detta legge dal 1974. Dall’altra parte, così come ribadito da Jurgen Stackmann, responsabile delle vendite del brand nonché membro del consiglio di amministrazione, sarebbe controproducente correre. “Pensiamo che sia meglio arrivare all’inizio del prossimo anno. Questo rinvio non ha nulla a che fare con la produzione, è una decisione di vendita. In quanto non conviene mettere le auto sotto l’albero di Natale quando nessuno sta prestando attenzione”. In altre parole, come tutte le primedonne, anche la Golf può farsi attendere.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - In casa Volkswagen si sono resi conto che la fretta è una cattiva consigliera. Rinnovare una bestseller come la Golf è sempre un’impresa ardua, e lo è ancor di più in questo momento storico che stiamo vivendo. Evidentemente, durante lo sviluppo ci deve essere stato qualcosa che ha allarmato o non ha convinto i progettisti: meglio risolvere ora i problemi, prendendosi qualche mese in più, piuttosto che correre ai ripari una volta che il modello sarà stato messo in commercio.

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