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Tesla, nuovo incidente mortale: l’auto finisce in un lago vicino a San Francisco

Ennesimo incidente mortale a bordo di una Tesla. Questa volta la vittima è un 34enne finito in un lago nei pressi di Castro Valley. Dai primi accertamenti non si esclude che fosse stata inserita la modalità di guida semi-autonoma.

Auto
Pubblicato il 23 maggio 2018, alle ore 11:25

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Tesla, nuovo incidente mortale: l’auto finisce in un lago vicino a San Francisco

Un nuovo incidente mortale scuote i cultori della guida autonoma: una Tesla è rimasta coinvolta in un incidente in cui ha perso la vita il suo autista. Stando alla ricostruzione dei fatti, Keith Leung, il 34enne alla guida dell’auto californiana, sarebbe morto a seguito dello scontro della sua vettura con una staccionata. L’urto avrebbe poi fatto carambolare l’auto all’interno di un laghetto nei pressi di Castro Valley, cittadina non molto distante da San Francisco.

Le autorità hanno immediatamente aperto un’inchiesta, volta a ricostruire la dinamica dell’incidente. Al momento sembra però essere troppo presto per poter affermare che la vittima stesse guidando in modalità semi-autonoma.

Grazie alla testimonianza del padre del ragazzo, si è potuto appurare che costui fosse solito inserire l’Autopilot solo in autostrada, e che lo disattivasse sulle strade locali. Tutto ciò non esclude però che al momento della collisione la sua Model S stesse procedendo con il sistema di guida semi autonoma. Ma non si può nemmeno scartare l’ipotesi che il conducente stesse guidando ad una velocità troppo elevata o che l’auto sia rimasta coinvolta in un guasto di altra natura.

Trattandosi però di una Tesla, alla notizia di qualsiasi incidente, chiunque arriva a ritenere che la causa sia imputabile ad un errore del computer. Ad ogni modo il solo fatto che l’auto californiana abbia in dotazione un sistema di guida autonoma, non significa che questa sia stata causa dell’incidente stesso.

Bisogna infatti ricordare che l’Autopilot della Tesla sarà anche un sistema avanzato, ma rimane pur sempre un dispositivo di assistenza alla guida (ADAS) di livello 2 su una scala che va da 0 a 5. Funziona quindi solo se il guidatore ha le mani sul volante, in quanto deve essere sempre pronto a prendere i comandi in caso di necessità.

Non a caso la stessa Tesla ricorda che “l’autopilota non è un sistema a guida autonoma, non trasforma una Tesla in un veicolo autonomo e non consente al conducente di abdicare alle proprie responsabilità”. C’è poi da aggiungere che da un punto di vista statistico, gli incidenti imputabili alla tecnologia di self driving sono pressoché inesistenti: a destare preoccupazione sono per lo più le nostre angosce di rimanere coinvolti in un incidente per colpa del malfunzionamento di un software.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Ogniqualvolta giunga la notizia di un incidente stradale in cui è rimasta coinvolta una Tesla, si ingenera l’errata conclusione che tutto sia addebitabile ad un errore del software di guida autonoma. Evidentemente chiunque vorrebbe un’auto come KITT, ma al momento non siamo ancora pronti psicologicamente, in quanto non ci fidiamo a sufficienza della tecnologia applicata alla circolazione stradale. Ma stando agli esperti, è solo una questione di tempo.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

23 maggio 2018 - 16:08:19

Continuo a pensare, come scrissi un annetto fa, che Musk dovrebbe cambiare nome al suo "autopilot": ingenera, nei piloti, false sicurezze.

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Fabrizio Ferrara
Antonio Sorice

23 maggio 2018 - 16:39:04

Già, il nome è abbastanza fuorviante

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