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Superbollo 2018: chi lo paga e come funziona

Il superbollo è una tassa che va pagata in aggiunta al classico bollo, se in possesso di veicoli di una determinata cilindrata e potenza. Andiamo a vedere i dettagli e i limiti entro la quale bisogna versare altri soldi per il possesso del veicolo.

Auto
Pubblicato il 29 luglio 2018, alle ore 13:58

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Superbollo 2018: chi lo paga e come funziona

Gli appassionati di auto avranno già sentito parlare del superbollo. Generalmente viene definito come quella tassa che va pagata in più per possedere veicoli particolarmente performanti, come ad esempio Ferrari, Lamborghini, Porsche e simili. Tuttavia, questa spiegazione è un po’ fuorviante perché spesso viene pagata anche per veicoli molto più “economici”. Andiamo a vedere nel dettaglio come funziona.

Il superbollo è una tassa che va nelle “tasche” dello Stato che è stata introdotta nel 2011 per vetture con una potenza superiore ai 225 KW, che equivale a circa 300 cv. Purtroppo, per gli automobilisti, a partire dal 2012 la potenza minima per entrare in questa fascia “per ricchi” è scesa a 185 KW, ovvero 252 cv.

Come funziona il superbollo

Dunque a farla da padrone sono i chilowatt dell’autoveicolo. Ad esempio, volendo nominare dei modelli, quelli soggetti al superbollo sono la Alfa Giulia 2.0 turbo, con 280 cv, la Opel Astra GTC, con la stessa potenza della berlina italiana e simili. 

La tassa va pagata non solo dal proprietario, ma anche da un eventuale usufruttuario, e chi ha preso l’auto con la locazione finanziaria (il classico noleggio a tempo). Per pagare l’importo serve il modello F24, e successivamente ci si può recare in banca o alla posta per completare l’operazione. La vera distinzione tra il bollo classico ed il superbollo sta nel pagamento della prima immatricolazione: nel primo caso, vanno pagati solo i mesi di possesso. Ad esempio, se compro la macchina a metà anno, dovrò versare solo per quei mesi restanti dell’anno corrente. Il superbollo, invece, va pagato sempre per l’intero anno, anche se l’acquisto avviene a novembre o dicembre.

Esistono, come anche per altre tasse, dei casi di esenzione. Se l’auto è stata ceduta prima dell’1 gennaio 2018, oppure se il veicolo è stato donato al Presidente della Repubblica, o se il veicolo ha più di 30 anni, il superbollo non si paga. Lo stesso vale per le auto elettriche, ibride, e quelle destinate a portatori di handicap. Il costo del superbollo è variabile. Nello specifico, costa 20 euro in più per ogni KW in più rispetto alla soglia dei 225. È possibile visualizzare il pagamento corrispettivo proprio sul sito dell’Agenzia delle Entrate, inserendo la targa della vettura.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Il superbollo sarebbe da abolire. Siamo uno dei pochissimi paesi, se non l'unico ad avere una tassa così "sanguisuga" e con il solo fine di arricchire qualcun altro. Anche per questo il mercato delle vetture di lusso non è il top, come in altri paesi. Tra assicurazione ultracostosa, bollo e superbollo, l'auto ormai è diventata un bene di lusso.

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