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Nuova Toyota Auris, la berlinetta compatta arriva nel Marzo 2019 in versione ibrida

Secondo quanto comunicato dall'azienda nipponica, la nuova berlinetta compatta 5 porte sarà calibrava in 3 diverse motorizzazioni, di cui due ibride previste anche per mercato italiano. Migliorano le prestazioni, e lo stile è più deciso, con diversi richiami.

Auto
Pubblicato il 7 marzo 2018, alle ore 18:47

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Nuova Toyota Auris, la berlinetta compatta arriva nel Marzo 2019 in versione ibrida

Periodo decisamente pregno di annunci per la nipponica Toyota, che si è recata in quel di Ginevra non solo con un prototipo della sua berlinetta Aygo, equipaggiato per l’occasione con l’alimentazione “Fine-Comfort Ride” di tipo fuel cell e un evoluto sistema di guida autonomo ma, anche e soprattutto, con la nuova berlina compatta Toyota Auris

La rinnovata berlina cinque porte Auris è stata concepita per battagliare al meglio con i mostri sacri nel settore delle berline compatte (ovvero, le europee Volkswagen Golf, Opel Astra, e Renault Megane) grazie all’adozione della piattaforma modulare TNGA: quest’ultima, oltre ad aver alleggerito il veicolo, ne ha migliorato le prestazioni anche slanciandone la carrozzeria, ora più lunga (437 cm), bassa (di 2.5 cm), anche nella linea dei finestrini laterali (di 4,7 cm) più angolati sul davanti.

Il risultato si dimostra evidente in tutte le motorizzazioni calendarizzate. In quella a benzina, prevista solo per l’estero, il motore turbo da 1.2 litri è accreditato di ben 116 cavalli vapore di potenza, ma anche le combinazioni ibride si faranno rispettare.

Nella prima variante prevista per l’Italia, lo stesso quattro cilindri 1.8 litri già visto sulla Prius – in tandem con un powertrain elettrico – metterà su strada una potenza totale di 122 cavalli vapore, mentre col più innovativo quattro cilindri 2.0 si arriverà sino a 180 cavalli vapore complessivi, grazie alla lavorazione laser dei pistoni (meno attrito nei cilindri), alla maggior compattezza dell’insieme ibrido, ed all’efficienza termica del 40%

A contribuire su una buona tenuta in strada della nuova Toyota Auris, invece, contribuirà la maggior rigidità torsionale della piattaforma scelta, la larghezza della carrozzeria incrementata di 3 cm, come evidenziato anche dalla più larga mascherina, e l’adozione di un nuovo CVT (ovvero cambio automatico a variazione continua) concepito per far sì che, salendo di giri, la velocità non resti indietro e si adegui solo dopo, creando quel fastidioso effetto scooter che sembra quasi far slittare l’auto.

Sugli interni, in attesa della kermesse parigina del prossimo Ottobre, non sono stati svelati dettagli, se non che l’ampliamento dell’interasse di 4 cm (qui sta l’allungamento della Auris) lascia intuire la presenza d’un abitacolo ancor più spazioso e confortevole

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In assenza di un'occhiata anche agli interni, il mio giudizio sulla nuova Toyota Auris non può che essere parziale. Lo stile, più slanciato, mi piace molto, dacché lo trovo non un puro esercizio estetico ma una scelta aerodinamica ben ponderata in vista delle maggiori prestazioni anche sulle motorizzazioni ibride. Si presuppone vi sia più spazio per l'abitacolo, mentre il retro sembra quasi clonato dalla 2° serie della Mazda 3 del 2009 (i gruppi ottici posteriori, e lo spoiler del lunotto in particolare).

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