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Lo studio tedesco: i motori elettrici inquinano più di quelli alimentati a gasolio

Sembrerà assurdo, eppure stando ad uno studio condotto in Germania che ha preso in esame l’intero ciclo di vita dell’auto, c’è da concludere che le unità elettriche sono più inquinanti di quelle a gasolio.

Auto
Pubblicato il 28 maggio 2019, alle ore 19:54

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Lo studio tedesco: i motori elettrici inquinano più di quelli alimentati a gasolio

Ormai è sotto gli occhi di tutti: il mondo dell’auto è in progressiva trasformazione. Grazie alla massiccia dotazione tecnologica, il settore sta cercando di risolvere non solo il problema della guida autonoma, ma anche quello legato all’elettrificazione dei propulsori. L’impatto ambientale è diventato un aspetto dal quale nessuno può sottrarsi, nemmeno i produttori di auto che hanno deciso di puntare forte sulle vetture alla spina.

In questo scenario, chiunque sarebbe propenso a concludere che un’auto elettrica sia molto meno inquinante di una spinta a gasolio. Chi dovesse pensarla in questo modo, potrebbe però sbagliarsi. Uno studio condotto presso l’istituto di ricerca Ces-Ifo di Monaco di Baviera, ha smentito questo assunto che per molti era considerato al pari di un dogma.

Per arrivare a ribaltare questo stereotipo, il test ha comparato le emissioni di CO2 della Mercedes C220 con una Tesla Model 3. Stando a quanto emerso, se ci si sofferma sul solo test su strada, a quel punto non c’è proprio storia: la berlina tedesca con i suoi 141 g/km di CO2 supera di gran lunga la Tesla. Ma, andando a guardare quello che è l’intero ciclo di vita del prodotto e quelle che sono le spese per l’approvvigionamento delle fonti energetiche, si scopre che la vettura californiana batte quella teutonica 180 a 155 grammi di CO2 per chilometro.

Per Christoph Buchal, professore del Ces-Ifo che ha seguito questa ricerca, il motivo del risultato che affossa le auto elettriche è da addebitare all’estrazione e alla lavorazione del litio, del manganese e del cobalto, materiali indispensabili per la produzione delle batterie. Tenendo poi conto di un ciclo di vita di 10 anni e di una percorrenza annuale di 15mila chilometri, al momento attuale l’auto spinta a gasolio continua ad essere meno inquinante di quella elettrica. Anche perché non bisogna dimenticare che lo smaltimento di un’auto elettrica continua tuttora ad essere molto più dispendioso di una alimentata con combustibile diesel.

Ad ogni modo, c’è da aggiungere che un simile test può portare a risultati completamente diversi anche in ragione di come viene prodotta l’energia elettrica all’interno di ogni singolo paese: per avere un’idea più chiara, è sufficiente pensare che in Germania la percentuale di energia elettrica ricavata dalle centrali a carbone supera il 45%, mentre in Italia non raggiunge il 14%. Da qui, i risultati ottenuti in Germania non necessariamente sarebbero validi anche altrove. Si deve quindi concludere che, al momento attuale, la soluzione ottimale su cui orientarsi è rappresentata dal gas metano, un combustile meno inquinante rispetto sia alle auto diesel che elettriche. 

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Le auto elettriche non hanno alle spalle lo stesso affinamento tecnologico su cui hanno invece potuto contare i motori termici. Per oltre un secolo il petrolio ha dettato legge: da qui è logico ipotizzare che i costi di produzione delle auto alla spina siano maggiori. Non resta quindi che attendere qualche decennio, quando sarà logico aspettarsi che i rapporti avranno tutto il tempo per sovvertirsi.

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