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Le batterie al fluoruro potrebbero aumentare di molto l’autonomia delle auto elettriche

Gli scienziati stanno sperimentando le prime batterie agli ioni di fluoruro che consentirebbero di aumentare l'autonomia delle auto elettriche e non solo.

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Pubblicato il 10 dicembre 2018, alle ore 00:40

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Le batterie al fluoruro potrebbero aumentare di molto l’autonomia delle auto elettriche

I ricercatori hanno annunciato una nuova svolta della batteria che si concentra sul “negativo”. Piuttosto che usare il litio, l’elemento più elettro-positivo sulla tavola periodica, hanno usato il fluoruro, il più elettro-negativo. Può immagazzinare più energia del suo “simile” al litio ma, fino ad ora, le batterie avevano bisogno di scaldarsi a 150 gradi o più.

Gli scienziati Honda, Caltech e NASA hanno scoperto un modo per farlo funzionare a temperatura ambiente, che potrebbe alla fine produrre batterie più ad alta densità e sicure per le auto elettriche e altri dispositivi (come ad esempio smartphone e tablet).

Batterie agli ioni fluoruro: come funzionano

Le batterie agli ioni fluoruro funzionano essenzialmente nella direzione opposta rispetto quella delle celle agli ioni di litio, attraendo gli elettroni invece di eliminarli. Il fluoruro (la versione ionizzata del fluoro) è un materiale interessante per la batteria, perché ha un basso peso atomico e una capacità molto elevata di immagazzinare elettroni.

Tuttavia, per farlo, bisogna dissolvere gli ioni fluoruro in un elettrolita, e i ricercatori hanno scoperto che funziona solo con elettroliti solidi riscaldati a temperature elevate. Per aggirare questo problema, il team Honda/NASA/Caltech ha creato un elettrolita liquido chiamato BTFE che consente al fluoro di dissolversi a temperatura ambiente. Con due regioni con carica positiva, sfrutta il principio “gli opposti attraggono”, reagendo con forza al fluoruro caricato negativamente.

Gli scienziati hanno accoppiato l’elettrolita con un rame, un lantanio e un fluoro, per creare un prototipo di batteria capace di effettuare reazioni chimiche reversibili a temperatura ambiente. Tutto sommato, le batterie hanno 10 volte il potenziale e l’energia delle batterie agli ioni di litio, e avrebbero un “impronta ambientale più favorevole“, secondo Honda. Il team deve ancora capire come stabilizzare gli anodi e i catodi, che tendono a dissolversi completamente nell’elettrolita. Stanno facendo alcuni progressi, anche se sono in corso ulteriori test.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Con le batterie al fluoro, gli smartphone potranno vantare un'autonomia di una settimana e le auto elettriche potrebbero raggiungere i fatidici 1.000 chilometri di autonomia. Sarebbe un vantaggio per tutti, solo bisognerà vedere a che prezzi saranno vendute queste batterie inizialmente. Speriamo si possa risolvere nel giro di non più di qualche anno.

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