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Le auto a guida autonoma possono circolare in autostrada, ma a una condizione

Le auto a guida autonoma, ovvero senza conducente, sembrano essere pronte a circolare sulle autostrade, anche se ci sono delle regole e delle limitazioni in merito da rispettare

Auto
Pubblicato il 28 aprile 2021, alle ore 17:13

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Le auto a guida autonoma possono circolare in autostrada, ma a una condizione

Il mondo della tecnologia sta facendo enormi passi in avanti in tutti i campi e uno di quelli maggiormente apprezzati è sicuramente quello delle automobili con tantissimi modelli in circolazione che godono di ogni comfort. L’ultima novità, in tal senso, riguarda le auto a guida autonoma, ovvero senza la presenza del conducente. Sono vetture che è possibile guidare anche nelle autostrade, ma bisogna fare molta attenzione, in quanto vi sono delle limitazioni in corso. 

Sebbene i test non siano stati tutti positivi, in quanto si è incappati in qualche incidente di percorso, sembra che sia possibile, a breve, farle circolare sulle autostrade. In alcuni paesi, come il Regno Unito, questo tipo di vettura autonoma potrebbe avere già l’ok per partire senza conducente, nei prossimi mesi, comunque entro la fine dell’anno, in base ad alcune notizie che sono giunte in merito. 

Il consenso potrebbe arrivare direttamente dal Governo britannico che consentirebbe a queste auto autonome di poter viaggiare sulle autostrade. Ovviamente non è tutto così semplice e, in base a quanto spiega il Telegraph, ci sono delle limitazioni in tal senso. Possono circolare, ma soltanto se raggiungono il limite di 37 miglia orarie che corrispondono a circa 60 km all’ora. 

Una limitazione che porta i conducenti di queste vetture a non guidare in strade in cui vi fosse un limite non inferiore ai 60 km orari. Nel caso ci fosse un traffico regolare, e quindi con la velocità concessa in autostrada, la guida autonoma non è concessa. In base alle ultime tecnologie, sembra che le auto con sistema AKLS possano circolare in autostrada in alcuni paesi degli USA.

Sono auto che, sebbene siano autonome, necessitano del supporto dell’uomo, soprattutto in casi di condizioni meteo avverse, incidenti e altro. Rachel MacLean, ministra dei trasporti del Regno Unito, ha espresso tutto il suo assenso per queste auto affermando: “Con una tecnologia ancora più affinata, sarà possibile rendere le nostre strade più sicure. Sappiamo che l’85% degli incidenti stradali sono causati da errori umani, possiamo aumentare la sicurezza anche grazie a queste tecnologie”.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Sinceramente nutro dei dubbi sull'efficacia di questi mezzi che, per quanto siano progettati in modo adeguato, hanno bisogno sempre di assistenza e non è molto facile manovrarli. Sicuramente, come dice la ministra britannica, aiuterebbe ad avere meno incidenti che spesso sono causati da disattenzione e dall'uso del telefono mentre si guida. Personalmente, mi piace guidare e credo mi mancherebbe la sensazione che si prova al volante.

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