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Lancia festeggia il suo 112esimo compleanno che potrebbe, però, essere l’ultimo

Il destino della Lancia è sempre più in bilico. Se nulla dovesse cambiare, il brand fondato a Torino nel 1906 potrebbe presto chiudere per sempre. Ad ogni modo, i rumors degli ultimi tempi sembrano ipotizzare possibili spiragli di ripresa.

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Pubblicato il 27 novembre 2018, alle ore 17:29

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Lancia festeggia il suo 112esimo compleanno che potrebbe, però, essere l’ultimo

Il brand Lancia festeggia il 27 novembre i suoi 112 anni di gloriosa storia. Fondato nel 1906 da Vincenzo Lancia, il marchio di auto torinese ha scritto importanti pagine di storia del mondo a quattro ruote. A fronte di questo passato, negli ultimi anni non è più stata in grado di offrire dei modelli all’altezza della sua fama. In declino sotto la gestione Fiat, una volta entrata nella galassia Fca è diventata ufficialmente la Cenerentola del gruppo italo-americano.

I suoi 112 anni diventano quindi una ricorrenza assai amara e malinconica. Allo stato attuale, le sue sorti sono interamente legate alla Ypsilon, l’unico modello rimasto a listino di una casa automobilistica che ha lanciato il mito della Delta, della Beta Montecarlo, della Stratos, o della Fulvia.

A questo punto i cultori del marchio non possono che seguire con attenzione le vicende della Ypsilon, un modello molto amato dal pubblico femminile italiano. Anche perché la fine della sua produzione potrebbe arrivare già nella seconda metà del 2019. Lanciata nel 2011, la Ypsilon è stata sottoposta a restyling nel 2015: da qui, il ciclo di vita si appresta oggi a raggiungere la sua naturale fine.

Sulla base delle indiscrezioni trapelate, ai piani alti di Fca non si ha intenzione di tenerla ancora a lungo in vita. Ricalcare quanto già fatto con la Punto non sarebbe un’ottima strategia: anzi, il rischio sarebbe quello di ripetere la pessima figura già vissuta in sede di crash test. Da qui, la storia della Ypsilon sembra essere giunta al capolinea. E se così fosse, il prossimo compleanno potrebbe essere festeggiato senza nemmeno un modello a listino.

Consci di questa triste prospettiva, i vertici di Fca sembra abbiano deciso di intervenire. Cosa stia bollendo in pentola è troppo presto per dirlo, ma ci sarebbe uno spiraglio che farebbe ben sperare. Con la scomparsa di Marchionne e l’arrivo di Marley e Gorlier come responsabile EMEA, il vento sta cambiando.

Quello che si nota è una maggior attenzione ai prodotti di casa Fiat, il cui futuro appare ora più radioso rispetto a quello prospettato dal manager italo-canadese. L’impressione è quella che se Fiat verrà rilanciata, a beneficiarne sarà anche Lancia. In altre parole, il pianale della futura 500 Giardiniera potrebbe essere utilizzato anche dalla Lancia per dar vita alla nuova Ypsilon. Si tratterebbe, a quel punto, di progettare un’auto basata sì sulla sorella di casa Fiat, ma dotata di una propria personalità, e soprattutto molto più elegante e lussuosa. La differenziazione sarebbe fondamentale per evitare una sconveniente lotta in famiglia. A questo punto, non resta che aspettare incrociando le dita.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Far chiudere la Lancia sarebbe una scelta che qualsiasi appassionato di auto difficilmente potrebbe accettare. Lancia ha tutte le carte in regola per poter diventare il brand del lusso e dell’eleganza del gruppo Fca. In più, ha dalla sua una storia gloriosa che non avrebbe nessun senso interrompere in maniera così umiliante.

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